ABUSI EDILIZI: ACCERTAMENTO DI CONFORMITA’ SECONDO IL CONSIGLIO DI STATO

L’articolo 36 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, dispone che il permesso in sanatoria può essere ottenuto “se l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda”, quindi a seguito di una doppia conformità da eseguirsi sia al momento della realizzazione dell’abuso, sia al momento della presentazione della domanda di sanatoria.

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ABUSO EDILIZIO, DEMOLIZIONE E SANZIONE ALTERNATIVA : LE MODALITA’ DI CALCOLO SECONDO IL CONSIGLIO DI STATO

Nel caso di abusi edilizi, l’ordine di demolizione non è l’unica alternativa prevista dal TESTO UNICO EDILIZIA DPR n. 380/2001, infatti qualora la demolizione non possa essere eseguita senza pregiudizio della parte eseguita in conformità, è prevista la possibilità per la pubblica amministrazione di valutare una sanzione alternativa. Questo è quanto stabilito dal CONSIGLIO DI STATO con la Sentenza n. 350 dell’ 11 gennaio 2021.

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GLI ABUSI EDILIZI VANNO DEMOLITI ANCHE DA CHI NON LI HA REALIZZATI

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio con la sentenza n. 10869/2020 del 23 ottobre 2020, ha ribadito che il proprietario dell’immobile realizzato abusivamente, in assenza di autorizzazioni deve ritenersi passivamente legittimato rispetto al provvedimento di demolizione, indipendentemente dall’essere o meno estraneo alla realizzazione dell’abuso, atteso che “il presupposto per l’adozione di un’ordinanza di demolizione non è, infatti, l’accertamento di responsabilità nella commissione dell’illecito, bensì l’esistenza di una situazione dei luoghi contrastante con quella prevista nella strumentazione urbanistico-edilizia: sicché sia il soggetto che abbia la titolarità a eseguire l’ordine ripristinatorio, ossia in virtù del diritto dominicale il proprietario, che il responsabile dell’abuso sono destinatari della sanzione reale del ripristino dei luoghi” (Cons. Stato Sez. VI, 11 dicembre 2018, n. 6983).

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SUPERBONUS 110% E ABUSI EDILIZI SANABILI

Il superbonus al 110% introdotto dal decreto Rilancio si può utilizzare per lavori su immobili che presentano abusi edilizi, se questi ultimi sono di lieve entità e vengono sanati tramite condono: lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate delle Marche a seguito di un interpello del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Ancona con il parere 910/2020.

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E’ ARRIVATO IL CERTIFICATO DI STATO LEGITTIMO RILASCIATO DA UN TECNICO ABILITATO PER GARANTIRE L’ASSENZA DI ABUSI EDILIZI

Dal 17 luglio con l’ Art. 10 del D.L. n.76/2020 del 16 luglio 2020 (Decreto semplificazioni), che ha modificato l’art. 9 bis del D.P.R. n.380/2001 è possibile, ma non obbligatorio, allegare ai contratti di compravendita l’inedito «certificato di stato legittimo».

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SANATORIA EDILIZIA ITER BUROCRATICI E NOVITA’ DECRETO SEMPLIFICAZIONI

Sanare un abuso edilizio sembrava una nuova opportunità con il decreto Semplificazioni, che contemplava interessanti misure per la sanatoria edilizia, che prevedeva una legittimazione edilizia, la conformità edilizia e una sorta di facilitazione negli atti di trasferimento immobiliari.

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