CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO PAROLA AL CONSIGLIO DI STATO

Il mutamento di destinazione d’uso di un immobile deve considerarsi urbanisticamente rilevante e, come tale, soggetto di per sé all’ottenimento di un titolo edilizio abilitativo, con l’ovvia conseguenza che il mutamento non autorizzato della destinazione d’uso che alteri il carico urbanistico, integra una situazione di illiceità a vario titolo, che può e anzi deve essere rilevata dall’Amministrazione nell’esercizio del suo potere di vigilanza.

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PROVE NON DISTRUTTIVE SU EDIFICI ESISTENTI:NO ALL’ESCLUSIVITA’ DEI LABORATORI

Il Tar Lazio con la sentenza n. 3132-2022 ha confermato la precedente ordinanza n. 2232 del 15 aprile 2021 e ha annullato un provvedimento del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nella parte in cui automaticamente escludeva gli ingegneri che non avessero riorganizzato la loro attività professionale in attività d’impresa dotata di specifico laboratorio autorizzato ad effettuare prove e controlli sui materiali da costruzione di manufatti edilizi esistenti.

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TARI RIDOTTA SE MANCA IL SERVIZIO

Una nuova ordinanza  conferma l’orientamento di prassi secondo cui, se il Comune non provvede correttamente alla raccolta dei rifiuti, la TARI può essere ridotta: il nuovo pronunciamento è della Corte di Cassazione (ordinanza n.5940 del 23 febbraio 2022).

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SUPERBONUS: CESSIONE DEL CREDITO SOLO A BANCHE E INTERMEDIARI FINANZIARI ISCRITTI ALL’ALBO

In materia di bonus edilizi torna la possibilità di cedere i crediti fiscali più di una volta. Per la precisione, le cessioni potranno essere al massimo tre, e soltanto verso banche, imprese di assicurazione e intermediari finanziari abilitati. Il credito non potrà essere oggetto di cessioni parziali successivamente alla prima comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle entrate. A questo scopo, viene introdotto un codice identificativo univoco del credito ceduto – il cosiddetto “bollino anti-frode” – per consentire la tracciabilità delle cessioni.

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SUPERBONUS: IL DECRETO CON I COSTI MASSIMI AGEVOLABILI

Il Mite ha firmato il decreto con i massimali per gli interventi di efficientamento energetico (superbonus e altri bonus); si resta in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il DM definisce i costi massimi specifici agevolabili ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese. Il decreto del Ministro della Transizione Ecologica definisce i costi massimi specifici per alcune tipologie di interventi ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese sostenute, obbligatorie per il Superbonus e per gli altri bonus edilizia, secondo quanto previsto dall’articolo 119, comma 13, lettera a) e all’articolo 121, comma 1-ter, lettera b), del DL 34/2020.

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SUPERBONUS: RECLUSIONE PER I TECNICI ASSEVERATORI

Il Consiglio dei Ministri ha approvato i decreti legge su energia e Superbonus. Il nuovo decreto sulle cessioni dei crediti ai bonus edilizi e il ​​Superbonus prevede multe e il carcere per i tecnici infedeli. Infatti, chi sottoscrive dichiarazioni mendaci, rischia il carcere: oltre alle multe, infatti, il tecnico che dovrà controllare le asseverazioni necessarie per ottenere i bonus edilizi ed ”espone informazioni false o omette di riferire informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto di intervento o sulla effettiva realizzazione“ oppure” attesta la congruità delle spese“, può rischiare un procedimento penale con la misura del carcere per un periodo compreso tra due cinque anni e una multa tra 50 e 100mila euro.

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DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE I NUOVI CHIARIMENTI DELLA CASSAZIONE

Un intervento di ristrutturazione può essere realizzato attraverso la demolizione e ricostruzione con cambio di sagoma rispetto all’edificio preesistente? La Cassazione con la sentenza 47426/2021 è tornata sull’argomento, chiarendo in generale, che gli interventi di demolizione e ricostruzione rientrano nella ristrutturazione edilizia anche se la ricostruzione avviene con una sagoma diversa.

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DONAZIONE TRA PARENTI: ACCERTAMENTO CON REDDITOMETRO

L’accertamento con redditometro è valido anche se il contribuente non ha ricevuto il questionario, trattandosi di una mera facoltà riservata all’Amministrazione finanziaria per lo svolgimento dell’istruttoria. Inoltre, ai fini della prova contraria, rappresentata dalle elargizioni del coniuge, non è sufficiente allegare il rapporto di parentela, essendo necessario provare che gli esborsi siano stati verosimilmente sostenuti proprio con la provvista assicurata dal coniuge.
Questo è quanto ha stabilito la Cassazione con ordinanza n. 38060 del 2 dicembre 2021, con cui è stato rigettato il ricorso di un contribuente.

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