ESPERTI IN RISANAMENTO GAS RADON NEGLI EDIFICI: SI E’ CONCLUSO IL PERCORSO FORMATIVO PER I GEOMETRI, INGEGNERI, ARCHITETTI CHE OPERANO SUL TERRITORIO ITALIANO

L’entrata in vigore del Decreto Legislativo n.101 del 31 luglio 2020, in vigore dal 27 agosto 2020, ha introdotto importanti novità in materia di prevenzione e protezione dalle radiazioni ionizzanti nelle abitazioni e luoghi di lavoro, adeguando la normativa vigente a quanto previsto in sede europea. Il nuovo livello di riferimento in tutti gli edifici sia essi luoghi di lavoro o abitazioni esistenti, di concentrazione media annua aerea di radon non deve essere eccedere i 300 Bq m–3 , mentre sarà inferiore (200 Bq m–3) per le abitazioni che saranno costruite a partire dal 31/12/2024.

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COME SAPERE SE NEGLI EDIFICI C’E’ IL GAS RADON E COME PROCEDERE

In Italia il nuovo decreto n.101/2020, ha imposto che tutti i fabbricati sia ad uso abitativo, che quelli destinati a luoghi di lavoro, vengano monitorati per accertare la presenza del gas radon con concentrazioni superiori ai 300 Bq/m3. La competenza spetta ai geometri, architetti, ingegneri iscritti all’Albo professionale che abbiano seguito un corso specifico di formazione di 60 ore.

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LA “TOP TEN” DELL’EDIFICIO SALUBRE PER PROGETTARE E RIQUALIFICARE TUTELANDO LA SALUTE DELLE PERSONE

Gli edifici nel tempo sono stati adattati alle mode, ai materiali disponibili, alle tendenze, alle minacce, alla filosofia di ogni città e di ogni gruppo di persone, oggi sono anche espressione di salute. E ‘necessario quindi che un tecnico valuti in modo completo il rapporto tra le persone e l’ambiente, tra le persone con la loro società e, tra le persone e gli edifici dove si trascorre la maggior parte tempo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera un “edificio salubre e sicuro, se è in grado di tutelare la salute, promuovere il benessere fisico, sociale e mentale degli occupanti attraverso una progettazione, costruzione, manutenzione e collocazione territoriale in grado di supportare un ambiente sostenibile e una comunità coesa”

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LA VALUTAZIONE DEL GAS RADON NEGLI EDIFICI

Relativamente alle radiazioni ionizzanti, quindi anche Radon, il D.lgs. 81/08 rimanda a normative specifiche che, fino a poco tempo fa, erano state rappresentate dal D.lgs. 230/95 modificato successivamente dal D.lgs. 241/2000. Il D.lgs. 241/2000 è stato abrogato e sostituito dal D.lgs. 31 luglio 2020 n. 101 il quale ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva n. 2013/59 ed ha provveduto ad integrare in un unico decreto sia il tema della protezione dei lavoratori in ambito professionale e sia quello della protezione della popolazione nelle abitazioni civili. Prima del D.lgs. 101/2020, infatti, non era stata mai definita una normativa specifica riguardante la protezione della popolazione da radiazioni ionizzanti e venivano prese a riferimento le raccomandazioni europee.

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IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI IN GAZZETTA UFFICIALE: LE NOVITA’

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 31 maggio il decreto legge n.77/2021 recante la governance del PNRR e le prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di snellimento delle procedure (semplificazioni).Lo stesso prevede interventi volti ad accelerare e snellire le procedure e, allo stesso tempo a rafforzare la capacità amministrativa della Pubblica amministrazione in vari settori.

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IL GAS RADON: INTERVENTI DI RISANAMENTO NEGLI EDIFICI ESISTENTI

La differenza di pressione tra l’aria del sottosuolo e quella dei locali a contatto con il suolo è la causa dell’infiltrazione del radon. E’ essenziale, quindi, identificare i fattori responsabili di questa depressione ed eliminarli per quanto possibile. Nel caso di edifici esistenti, queste misure possono andare da semplici accorgimenti a grossi interventi costruttivi.

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IL GAS RADON NEGLI EDIFICI E LE OPERE EDILI

Una volta formato dal decadimento del radio, il radon si libera dalle strutture del terreno e permea il sottosuolo decadendo per formare atomi più stabili. Quote di questo gas si mescolano con l’aria e decadono durante la loro permanenza negli strati più bassi dell’aria. La distribuzione di questo gas non è omogenea nel pianeta, essendo legata alla presenza di uranio nel terreno e l’Italia ha il triste primato di essere tra i primi nove Paesi al mondo per livello di radioattività naturale. Livelli pericolosamente alti di radon sono presenti in quasi tutte le regioni.

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APPROVATO IL DECRETO PER LA RILEVAZIONE DEL GAS RADON NEGLI EDIFICI: GEOMETRI, INGEGNERI, ARCHITETTI DELEGATI AGLI INTERVENTI DI RISANAMENTO

Una delle principali novità del decreto approvato è che l’esperto in interventi di risanamento da radon deve possedere una delle seguenti abilitazioni:
a) abilitazione all’esercizio della professione di geometra;
b) abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere;
c) abilitazione all’esercizio della professione di architetto;
Oltre ai requisiti di cui alle lettere a), b) e c) l’esperto in interventi di risanamento da radon deve aver partecipato a corsi specifici di formazione e aggiornamento universitari, di enti pubblici o di associazioni o ordini professionali sulla progettazione, attuazione, gestione e controllo degli interventi
correttivi per la riduzione della concentrazione di attività di radon negli edifici della durata di almeno 20 ore.

Per informazioni sui Corsi specifici per operare nella mitigazione del Gas Radon scivi a : info@tecnicieprofessione.it

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