FACCIATE E BALCONI: LA RIPARTIZIONE DELLE SPESE

La facciata è l’insieme delle linee architettoniche e delle strutture ornamentali che connotano l’edificio, imprimendogli una propria fisionomia autonoma e un particolare pregio estetico. Ne deriva che la facciata rappresenta, quindi, l’immagine stessa dell’edificio, l’involucro esterno e visibile nel quale rientrano, senza differenza e aldilà delle esposizioni, sia la parte anteriore, frontale e principale che gli altri lati dello stabile.

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SU UN IMMOBILE PARZIALMENTE ABUSIVO E’ VIETATA L’ORDINARIA MANUTENZIONE

L’art. 44 del Testo Unico dell’Edilizia, specifica che ogni intervento (anche di manutenzione ordinaria) su immobile illegittimo, effettuato su una costruzione realizzata abusivamente, “ancorché l’abuso non sia stato represso, costituisce una ripresa dell’attività criminosa originaria, che integra un nuovo reato, anche se consista in un intervento di manutenzione ordinaria, perché anche tale categoria di interventi edilizi presuppone che l’edificio sul quale si interviene sia stato costruito legalmente”.

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SUPERBONUS CAPPOTTO TERMICO E IMMOBILI ANTE 1945 VINCOLATI

La circolare 4 del 4 marzo 2021 del MIBACT, chiarisce che per l’istallazione del cappotto termico riguardo il Superbonus 110% negli immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio anteriori al 1945 così come definiti nella circolare 42/2017 dello stesso MIBACT, cioè immobili vincolati e/o che si trovano in area di tutela paesaggistica, è necessario acquisire l’autorizzazione paesaggistica .

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SUPERBONUS E REGOLARITA’ EDILIZIA

La regolarità edilizia dell’immobile costituisce, come noto, un presupposto imprescindibile ai fini dell’accesso agli incentivi di cui alla normativa Suberbonus ex DL 34/2020 poi convertito in Legge 77/2020: proprio questo presupposto ha rappresentato fin ora uno degli ostacoli più insidiosi ai fini dell’esecuzione dei lavori medianti tali speciali incentivi.

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IL TITOLO EDILIZIO EDIFICI ANTERIORI AL 1967 E 1942: I CHIARIMENTI DEL TAR

In merito all’attività edilizia realizzata in data anteriore al 1967 e 1942, il TAR Puglia-Lecce, con la sentenza 01/02/2021, n. 162, ha riepilogato la normativa in materia, ricordando che l’obbligo di preventivo titolo edilizio è stato introdotto nel 1942 dalla Legge urbanistica (art. 31, L. 17/08/1942, n. 1150, entrata in vigore il 31/10/1942), ma limitatamente agli immobili ricadenti nei centri abitati. Solo con l’art. 10, L. 765/1967 (che ha sostituito il suddetto art. 31 a decorrere dal 01/09/1967) tale limitazione è stata soppressa e l’obbligo di premunirsi della licenza edilizia è stato esteso a tutto il territorio comunale e quindi anche alle zone fuori del centro abitato.

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NO BENEFICI PRIMA CASA CON SCALE INTERNE E TAVERNETTA PERCHE’ DI “LUSSO”

Per stabilire se un’abitazione è di lusso, e come tale esclusa dai benefici “prima casa”, nella superficie utile complessiva di 240 mq, prevista dal Dm 2 agosto 1969, vanno inclusi i pianerottoli interni e la porzione del seminterrato destinata a cucina e a tavernetta. Lo ha chiarito la Cassazione nell’ordinanza n. 1537 del 25 gennaio 2021.

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LA RISTRUTTURAZIONE RIENTRA NELLA PLUSVALENZA DA TASSARE

Le spese condominiali sostenute attraverso lo “sconto in fattura” per la ristrutturazione di un condominio (di efficientamento energetico e miglioramento sismico) e quelle del singolo condomino per la sostituzione degli infissi interni al proprio appartamento possono essere incluse tra le spese incrementative

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E’ POSSIBILE QUALIFICARE COME RISTRUTTURAZIONE LA RICOSTRUZIONE DI UN RUDERE

I giudici del Tar Emilia Romagna, in accoglimento delle motivazioni di una proprietaria ricorrente, hanno chiarito, che mentre in precedenza la riedificazione di un rudere era qualificata come nuova costruzione, la legge del 2013 ha allargato il concetto di ristrutturazione all’ipotesi di edificio che non esiste più, ma di cui si rinvengono resti sul territorio e di cui si può ricostruire la consistenza originaria con un’indagine storica/tecnica.

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SUPERBONUS: LE ISTRUZIONI DELL’ENEA PER I GENERATORI DI CALORE A BIOMASSA

L’ENEA ha aggiornato il vademecum con i requisiti tecnici, le spese ammissibili ed i documenti per la detrazione fiscale degli interventi di sostituzione/istallazione delle caldaie a biomasse.Gli interventi di sostituzione o nuova installazione di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili godono infatti dell’ecobonus, in quanto interventi di riqualificazione energetica. Si evidenzia, che dal 2018 la detrazione sull’acquisto di caldaie a biomassa è stata ridotta dal 65% al 50%, per un importo massimo pari a 30.000 euro per unità immobiliare. Per poter accedere all’agevolazione, gli edifici devono essere esistenti alla data della richiesta di detrazione, ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali tributi.

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