CARO MATERIALI E VARIAZIONE DEI PREZZI: IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO DELL’ANCE

caro materiali

Con ordinanza cautelare n. 5916/22, il TAR Lazio ha accolto l’istanza cautelare nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, ritenendo che si possano ravvisare elementi di fondatezza nel ricorso proposto dall’ANCE avverso il D.M. di rilevazione degli aumenti per il 2° semestre 2021.

Secondo ANCE il Decreto, elaborato sulla base di “dati evidentemente lacunosi, irragionevoli e contraddittori trasmessi da Provveditorati, Unioncamere e Istat” e, in mancanza di adeguati meccanismi correttivi di lavorazione dei dati stessi e gestione delle anomalie, ha rilevato un aumento percentuale del tutto irragionevole e di gran lunga inferiore all’aumento reale registrato sul mercato per ben 13 materiali.

Secondo il giudice amministrativo, alla luce anche delle recenti sentenze dello stesso TAR Lazio n. 67215/2022 e n. 8786/2022, l’istanza cautelare va accolta in quanto non risulterebbe esperita dall’amministrazione una adeguata istruttoria e valutazione critica dei dati trasmessi dagli enti rilevatori, soprattutto nella parte in cui gli stessi evidenziano risultati significativamente differenti tra di loro e notevoli scostamenti percentuali compresi tra il 20% e oltre il 40%, quando invece le Linee Guida per la rilevazione sui prezzi dei materiali da costruzione prescrivono la necessità di “evitare differenze anomale tra le varie fonti (e, all’interno di ciascuna fonte, tra i vari territori o tra materiali simili)”.

Pertanto, il TAR ha ordinato al Ministero di rideterminarsi entro 30 giorni, previa motivata relazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici in ordine alla congruità dei dati rilevati nonché alla coerenza dei risultati trasfusi nel decreto impugnato, con riferimento alle categorie di materiali oggetto delle contestazioni dell’ANCE. La discussione del merito è stata fissata al 21 dicembre 2022.

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