ADDIO ALL’ESAME DI STATO PER DIVENTARE GEOMETRA: E’ ARRIVATA LA LAUREA PROFESSIONALIZZANTE

L’esame finale del corso di studi universitario coincide con l’esame di Stato

Laurea professionalizzante per i Geometri Italiani

Addio esame di Stato per diventare Geometra. E’ stato approvato all’unanimità, in via definitiva, il disegno di legge collegato alla manovra di bilancio sui titoli universitari abilitanti. Il provvedimento dà attuazione a uno degli interventi di riforma indicati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) inviato alla Commissione europea e da chiudere entro l’anno.

Le lauree in professioni tecniche per l’edilizia e il territorio, in professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali e professioni tecniche industriale e dell’informazione avranno effetto abilitante all’esercizio della professione di geometra laureato, agrotecnico laureato, perito agrario laureato e perito industriale laureato. Infine, le lauree magistrali in chimica fisica e biologia abilitano rispettivamente all’esercizio delle professioni di chimico, fisico e biologico.

Nel testo si disciplina inoltre l’adeguamento dei relativi corsi di studio e si prevede che con regolamenti (e quindi non più con legge) si possano rendere abilitanti all’esercizio delle professioni regolamentate ulteriori lauree per le quali non è previsto lo svolgimento di un tirocinio post laurea.

Si tratta di un provvedimento importantissimo – ha dichiarato immediatamente il presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli – per il quale la categoria ha lavorato assiduamente e che costituisce uno straordinario risultato, completando il percorso di riforma di accesso alla professione di geometra avviato nel 2014”.

Analoga soddisfazione viene espressa dal Ministro dell’università e della ricerca Maria Cristina Messa, che ritiene “l’approvazione unanime sui titoli universitari abilitanti un segno della grande attenzione verso i giovani”, e dalla senatrice Simona MalpezziCapogruppo del PD al Senato, nonché relatrice del primo disegno di legge presentato nel 2016, che annota come “il collegamento fattivo con i professionisti già durante il corso di laurea sia una scelta che assegna ancora più valore al tempo e agli studi dei nostri ragazzi”.

Si unisce alle dichiarazioni il senatore Mario Pittoni, relatore del testo e vice presidente della commissione cultura al Senato che ha analizzato il provvedimento e sostiene “l’organicità di una misura avviata con l’articolo 102 del decreto Cura Italia, divenuta ora strumento di attuazione di uno degli interventi di riforma indicati nel piano nazionale di ripresa e resilienza inviato alla Commissione europea”. 

Il testo del Ddl è stato approvato (Atto Senato 2305), senza alcuna modifica rispetto al documento che aveva esaminato e licenziato la Camera dei Deputati lo scorso 23 giugno, disponendo che – come anticipato dalla categoria e inserito già nei piani didattici degli atenei – l’esame di laurea, svolto alla presenza di docenti e di qualificate figure professionali di riferimento, con il compito di giudicare le competenze acquisite dal giovane, sostituirà la discussione della tesi e sarà inclusivo del titolo abilitante. Si precisa che il tirocinio formativo dovrà obbligatoriamente essere svolto nel corso degli studi, una fase in cui intervengono anche i geometri liberi professionisti a disposizione delle università, che ne coordinano e regolano il sostegno e la collaborazione.

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