DETRAZIONE DEL 50% PER LA SOSTITUZIONE DEGLI INFISSI: LA DOCUMENTAZIONE DA ESIBIRE

sostituzione infissi

Per la sostituzione degli infissi si può beneficiare di una detrazione pari al 50% delle spese sostenute. Il limite massimo di detrazione ammissibile è pari a 60.000 euro per unità immobiliare. L’Enea chiarisce quale documentazione esibire.

In particolare, chiarendo quale documentazione serve per poter procedere con la sostituzione degli infissi beneficiando della detrazione al 50%, l’Enea ha chiarito che nel caso di singole unità immobiliari o con destinazione d’uso diversa da quella residenziale (aziende, uffici, attività commerciali e produttive) purché univocamente definite come singola unità occorrono due documenti: la relazione tecnica asseverata da parte di un tecnico abilitato oppure la certificazione del produttore dei serramenti; il documento da compilare a video, a cura dell’utente finale anche senza l’ausilio del tecnico, da inviare all’Enea via web. In tutti gli altri casi – come ad esempio lavori in parti comuni condominiali, aziendali, ecc. – serve sempre la relazione tecnica asseverata e la redazione dell’attestato/i di Prestazione energetica, di cui alcuni dati devono essere inviati all’Enea.

Le persiane e gli scuri, e in generale tutte le chiusure oscuranti, possono essere inseriti nella stessa scheda descrittiva quando la loro installazione è contemporanea alla sostituzione dei serramenti. La sostituzione di finestre, lucernari e porte comprensivi di infissi, delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che rispettino i requisiti di trasmittanza termica U (W/m2K) richiesti può essere agevolata da tutti i contribuenti che sostengono le spese di riqualificazione energetica; che possiedono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio.

La documentazione per la detrazione fiscale dei serramenti

La documentazione da inviare all’Enea è costituita dalla “Scheda descrittiva dell’intervento“. La trasmissione all’Enea deve essere affettuata entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori o di collaudo delle opere esclusivamente attraverso l’apposito sito web relativo all’anno in cui essi sono terminati. La “scheda descrittiva” nel caso della singola unità immobiliare può essere redatta anche dal soggetto beneficiario; in tutti i casi diversi dal precedente (per esempio interventi che riguardano le parti comuni condominiali) deve essere redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio albo professionale).

Se la sostituzione dell’infisso comprende la sostituzione o l’installazione della relativa chiusura oscurante, nella “scheda descrittiva” relativa agli “Infissi” occorre inserire la spunta alla voce “Con Chiusura Oscurante” e si indica l’importo totale (ovvero infissi e chiusura oscurante) nella sezione dedicata ai costi.

La documentazione che invece il soggetto beneficiario deve conservare è di tipo tecnico e di tipo amministrativo.

Per quanto riguarda la documentazione di tipo tecnico, si tratta dell’originale della “scheda descrittiva dell’intervento”, riportante il codice CPID assegnato dal sito Enea, firmata dal soggetto beneficiario e, nei casi previsti, dal tecnico abilitato; dell’asseverazione, redatta da un tecnico abilitato, attestante il rispetto dei requisiti tecnici specifici e, in particolare, i valori di trasmittanza termica dei nuovi infissi installati e di quelli sostituiti; le schede tecniche di prodotto e marcatura CE con relative dichiarazioni di prestazione (DoP); copia dell’Attestato di Prestazione Energetica. Tale documentazione non è richiesta nel caso della singola unità immobiliare.

Per quanto riguarda la documentazione di tipo amministrativo, si tratta della delibera assembleare di approvazione di esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese nel caso di interventi sulle parti comuni condominiali; della dichiarazione del proprietario di consenso all’esecuzione dei lavori nel caso gli interventi siano effettuati dal detentore dell’immobile; delle fatture relative alle spese sostenute, ovvero documentazione relativa alle spese il cui pagamento non possa essere eseguito con bonifico, e per gli interventi su parti comuni condominiali dichiarazione dell’amministratore del condominio che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino; delle ricevute dei bonifici bancari o postali recanti la causale del versamento, con indicazione degli estremi della norma agevolativa, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero e la data della fattura e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto destinatario del singolo bonifico; la stampa della e-mail inviata dall’Enea contenente il codice CPID che costituisce garanzia che la scheda descrittiva dell’intervento è stata trasmessa.

SCARICA IL VADEMECUM

Tecnici&Professione

GRATIS
VISUALIZZA