Informazioni Tecniche

SUPERBONUS 110% LA NUOVA MODULISTICA E LA SUPERATA VERIFICA DELLO STATO LEGITTIMO: ALLEGATA LA GUIDA ANCI

In riferimento al nuovo modello CILA per il superbonus, Anci precisa che la scelta del legislatore è stata quella di trattare gli interventi di superbonus (senza demolizione e ricostruzione) con una disciplina speciale e proprio per questo ANCI, UPI, Conferenza delle Regioni e Dipartimento della Funzione Pubblica hanno lavorato ad un modello unico nazionale. Questo anche al fine di non confondere eventuali altre procedure previste dagli Sportelli Unici Edilizia comunali.

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ESPERTI IN RISANAMENTO GAS RADON NEGLI EDIFICI: SI E’ CONCLUSO IL PERCORSO FORMATIVO PER I GEOMETRI, INGEGNERI, ARCHITETTI CHE OPERANO SUL TERRITORIO ITALIANO

L’entrata in vigore del Decreto Legislativo n.101 del 31 luglio 2020, in vigore dal 27 agosto 2020, ha introdotto importanti novità in materia di prevenzione e protezione dalle radiazioni ionizzanti nelle abitazioni e luoghi di lavoro, adeguando la normativa vigente a quanto previsto in sede europea. Il nuovo livello di riferimento in tutti gli edifici sia essi luoghi di lavoro o abitazioni esistenti, di concentrazione media annua aerea di radon non deve essere eccedere i 300 Bq m–3 , mentre sarà inferiore (200 Bq m–3) per le abitazioni che saranno costruite a partire dal 31/12/2024.

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SUPERBONUS: LIMITI DI SPESA LA NUOVA NOTA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

I limiti di spesa previsti dal superbonus per le pertinenze e il calcolo delle unità immobiliari che possono usufruire dell’agevolazione, seguono criteri diversi. Con gli interpelli n. 461 e n. 464 del 7 luglio 2021 l’Agenzia precisa che le unità pertinenziali non vanno incluse nel calcolo del numero delle unità immobiliari agevolabili di un singolo proprietario.Invece, in caso di lavori sulle parti comuni nel calcolo dei limiti di spesa vanno considerate tutte le unità immobiliari di cui si compone l’edificio incluse le pertinenze.

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TOLLERANZE COSTRUTTIVE E STATO DI LEGITTIMITA’

Il certificato di stato legittimo, introdotto dal Decreto Semplificazioni è stato ben chiarito nella Sentenza del TAR Campania (SA) Sez. II n. 1358 del 31 maggio 2021, che riportando il tenore dell’art. 9 bis, comma 1 bis, del d.p.r. n. 380/2001 ribadisce che: «Lo stato legittimo dell’immobile o dell’unità immobiliare – è quello stabilito dal titolo abilitativo che ne ha previsto la costruzione o che ne ha legittimato la stessa e da quello che ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio che ha interessato l’intero immobile o unità immobiliare, integrati con gli eventuali titoli successivi che hanno abilitato interventi parziali. Per gli immobili realizzati in un’epoca nella quale non era obbligatorio acquisire il titolo abilitativo edilizio, lo stato legittimo è quello desumibile dalle informazioni catastali di primo impianto, o da altri documenti probanti, quali le riprese fotografiche, gli estratti cartografici, i documenti d’archivio, o altro atto, pubblico o privato, di cui sia dimostrata la provenienza, e dal titolo abilitativo che ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio che ha interessato l’intero immobile o unità immobiliare, integrati con gli eventuali titoli successivi che hanno abilitato interventi parziali. Le disposizioni di cui al secondo periodo si applicano altresì nei casi in cui sussista un principio di prova del titolo abilitativo del quale, tuttavia, non sia disponibile copia».

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