SUPERBONUS: PER L’ASSEVERAZIONE A GARANZIA DEI LAVORI ESEGUITI SERVE IL VIDEO

superbonus Deloitte

A garanzia dei lavori realizzati e del raggiungimento del SAL, la società Deloitte chiede la registrazione di un video asseverazione 110

In prossimità della scadenza del 30% per le unifamiliari,  Deloitte  la società di consulenza che offre servizi di Audit & Assurance, Consulting, Financial Advisory, Risk Advisory, Tax e Legal a clienti del mondo pubblico e privato appartenenti a molteplici settori, ha comunicato che unitamente alle asseverazioni dei tecnici, dovrà essere aggiunta la documentazione con dei video, che dimostri la veridicità delle dichiarazioni nell’attestare il raggiungimento del SAL 30%.

Molte banche che acquisiscono i crediti si rivolgono a Deloitte per l’analisi della pratica e per il visto di conformità.

Istruzione per le video asseverazioni

La società di consulenza, oltre ai classici documenti in fase di presentazione della domanda, richiede il caricamento in piattaforma di un video. I protagonisti principali sono:

  • tecnico asseveratore;
  • eventuali installatori;
  • gli interventi eseguiti.

Copione

Ecco il copione e le regole da seguire:

  • il video deve essere registrato presso l’immobile dell’intervento;
  • l’immobile deve essere riconoscibile;
  • occorre inquadrare il cartellone di cantiere, civico e il contesto intorno;
  • occorre inquadrare il tecnico con il tesserino dell’ordine e un documento in corso di validità;
  • il tecnico deve confermare gli importi e gli interventi asseverati, inquadrando le lavorazioni eseguite;
  • i video non devono superare i 5 minuti e vengono richiesti per ogni singolo stato di avanzamento o per la fine dei lavori.

Se gli interventi riguardano esclusivamente gli impianti o gli infissi, i video devono avere le seguenti caratteristiche:

  • può essere girato dall’installatore e non dal tecnico asseveratore;
  • occorre fornire matricola e qualifica dell’installatore;
  • occorre mostrare matricola del macchinario installato;
  • l’asseveratore deve registrare un ulteriore video per la parte di sua competenza.

Inoltre, occorrerà, per godere del Superbonus 110% e procedere con la cessione del credito, produrre la seguente documentazione:

  • attestato di prestazione energetica (APE) prima e post intervento;
  • relazione energetica;
  • apertura e la chiusura di una pratica edilizia (CILAS, SCIA o PdC);
  • attestazioni per il rispetto dei requisiti minimi previste dai due decreti del MiSE 6 agosto 2020;
  • asseverazioni previste per il raggiungimento del SAL;
  • asseverazione di congruità delle spese sostenute;
  • visto di conformità.

La voce dei tecnici del settore

Inarsind, l’Associazione Sindacale di Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti, considera offensiva la richiesta, destinata ad avere un impatto notevole sul Superbonus per le unifamiliari e sul meccanismo della cessione del credito.

La Rete delle Professioni Tecniche (RPT) ha espresso indignazione per la richiesta, annunciando che invierà una diffida alla società Deloitte e sottoporrà la questione alla Commissione di monitoraggio, alle istituzioni e alle forze politiche.

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc) ha reso noto di aver diffidato la società Deloitte dal proseguire nell’iniziativa attivata sulla piattaforma “Deloitte banca e cessione del credito”.

Le proteste del mondo professionale e la risposta di Deloitte

A seguito della levata di scudi proveniente dal mondo ordinistico e associazionistico, Deloitte ha risposto con un nuovo avviso sulla sua piattaforma che motiva la sua scelta.

Di seguito l’avviso integrale di Deloitte.

Gentile Cliente,

a chiarimento degli ulteriori presidi di controllo antifrode introdotti da Deloitte a seguito della Circolare n. 23 del 23 giugno 2022 e in applicazione delle indicazioni contenute nelle comunicazioni dell’UIF, si precisa quanto segue.

Recentemente sono stati introdotti ulteriori presidi tra questi un video realizzato dal tecnico asseveratore, per conto del proprio cliente, per illustrare rapidamente l’intervento effettuato.

In particolare, tali video, dalla durata di circa due minuti, sono volti a rafforzare i controlli antifrode a tutela dell’erario, delle imprese, dei committenti, dei professionisti e dei soggetti cessionari, al fine della più sicura verifica e più rapida monetizzazione degli incentivi. A tale ultimo riguardo, è noto, infatti, che l’Agenzia delle Entrate sta procedendo ad un’alta percentuale dei controlli (dal 60% all’80% delle comunicazioni inviate); pertanto, appare evidente come un breve video di spiegazione dell’intervento da parte del tecnico asseveratore non possa che agevolare le verifiche da parte delle Banche e delle altre entità che acquistano i crediti, anche in questo caso con beneficio sui tempi di monetizzazione.

Trattasi, dunque, di una iniziativa che si può totalmente iscrivere tra quelle innanzitutto a tutela erariale e dunque della collettività.

In tale contesto, pertanto, l’effettuazione del suddetto breve video del tecnico asseveratore non incrementa le responsabilità che il tecnico stesso già si è assunto con l’asseverazione e ha già dimostrato essere, nel breve tempo trascorso dall’introduzione, un forte facilitatore nella lavorazione delle pratiche.

Con l’occasione si ricorda che, la scadenza per l’invio della Comunicazione all’Agenzia delle Entrate dell’opzione sconto in fattura o cessione del credito relativamente alle spese sostenute nel 2022 è il 16 marzi 2023. Pertanto, il video potrà essere girato velocemente con il proprio telefonino anche successivamente alla scadenza del 30 settembre (prevista per le unifamiliari) essendo finalizzato a riassumere e documentare l’intervento ai fini dell’analisi eseguita per conto dei cessionari.

Si specifica inoltre che nella sezione dedicata alle guide è possibile prendere visione e scaricare le relative FAQ.

Grazie in anticipo per la sua collaborazione.

A presto.

Deloitte Ecobonus Tea

La legge di conversione del Decreto Legge n. 115/2022 (Decreto Aiuti-bis) è stata Pubblicata in Gazzetta ufficiale.

Si ricorda inoltre, che il paragrafo 5.3 della circolare n. 23/E/2022 dispone che il cessionario possa considerarsi esente da responsabilità solo nel caso dimostri di aver verificato:

  • l’assenza di documentazione o palese contraddittorietà rispetto al riscontro documentale prodotto;
  • l’incoerenza reddituale e patrimoniale tra il valore e l’oggetto dei lavori asseritamente eseguiti e il profilo dei committenti beneficiari delle agevolazioni in esame;
  • la sproporzione tra l’ammontare dei crediti ceduti ed il valore dell’unità immobiliare;
  • l’incoerenza tra il valore del credito ceduto e il profilo finanziario e patrimoniale del soggetto cedente il credito qualora non primo beneficiario della detrazione;
  • le anomalie nelle condizioni economiche applicate in sede di cessione dei crediti;
  • la mancata effettuazione dei lavori.

L’Agenzia delle Entrate, però, non ha mai fornito alcuna indicazione sulle modalità di verifica, lasciando ai cessionari il compito di valutare caso per caso e su scelte assolutamente arbitrarie. Da qui è nata la scelta di Deloitte di inserire tra le richieste una asseverazione video dell’intervento.

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