AttualitàNEWSNews normativa

INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLE PROFESSIONI TECNICHE: TRA FORMAZIONE OBBLIGATORIA ED EQUO COMPENSO

Dal 23 ottobre 2026 è entrato in vigore il D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179, recante disposizioni di attuazione del Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act). Il provvedimento introduce il sistema nazionale di vigilanza e definisce il quadro sanzionatorio applicabile in caso di violazione degli obblighi previsti dalla normativa.

Per il mondo delle professioni tecniche emergono due aspetti di particolare interesse.

Formazione obbligatoria sull’Intelligenza Artificiale

L’art. 47 prevede l’integrazione dei percorsi di formazione iniziale e continua degli iscritti agli Ordini professionali con specifici contenuti dedicati all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale sotto il profilo tecnico, giuridico e deontologico.

I Consigli Nazionali saranno chiamati ad adeguare i rispettivi regolamenti entro il 23 aprile 2027.

Si tratta di una previsione particolarmente significativa, poiché riconosce la necessità di sviluppare competenze adeguate per un utilizzo consapevole degli strumenti di IA, nel rispetto degli obblighi professionali, della trasparenza verso i clienti e delle responsabilità connesse all’esercizio della professione.

Equo compenso e utilizzo dell’IA: un tema da approfondire

L’art. 49 introduce invece un elemento destinato ad alimentare il confronto all’interno delle professioni ordinistiche. La norma prevede infatti che l’utilizzo di sistemi di Intelligenza Artificiale possa essere considerato ai fini della determinazione dell’equo compenso, attraverso l’aggiornamento dei parametri di riferimento entro il 23 ottobre 2027.

La questione assume particolare rilevanza perché i parametri professionali rappresentano il riferimento per la determinazione dei corrispettivi nelle procedure ad evidenza pubblica. Un’eventuale revisione al ribasso delle prestazioni basata sull’impiego dell’IA potrebbe incidere direttamente sulle basi economiche delle gare e, conseguentemente, sui compensi professionali.

Il tema richiede pertanto una riflessione approfondita. L’evoluzione tecnologica ha storicamente incrementato produttività, precisione ed efficienza delle attività tecniche, senza ridurre il livello di responsabilità che rimane integralmente in capo al professionista. Parallelamente, molte attività oggi indispensabili, legate alla digitalizzazione dei processi, alla sostenibilità ambientale, al BIM e agli adempimenti introdotti negli ultimi anni, non trovano ancora piena corrispondenza nei parametri vigenti.

Una sfida per il sistema professionale

L’attuazione della nuova disciplina rappresenta un passaggio strategico per l’intero sistema ordinistico. Da un lato, l’Intelligenza Artificiale impone un rafforzamento delle competenze professionali; dall’altro, apre il dibattito sul rapporto tra innovazione tecnologica, valore delle prestazioni e adeguatezza dei compensi.

Il periodo che condurrà all’aggiornamento dei parametri professionali costituirà quindi un’importante occasione di confronto per Ordini, Fondazioni, Casse di previdenza e rappresentanze professionali, chiamati a contribuire alla definizione di un equilibrio sostenibile tra innovazione, responsabilità professionale e tutela del valore delle prestazioni tecniche.