IL SUPERBONUS 110% SOLO CON MATERIALI IDONEI

Le indicazioni del Decreto Rilancio n. 34/2020

Intonaco – Materiali Idonei

Per usufruire del Superbonus 110%, nel rispetto delle indicazioni riportate nel Decreto Rilancio n.34/2020, sarà necessario che il professionista attesti che i lavori siano stati eseguiti con i materiali che  rispondano ai requisiti dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) – decreto 11 ottobre 2017. Tra gli scopi del  legislatore ci sono la tutela della salute e della sicurezza delle persone e dell’ambiente.

In particolare, il decreto prevede che i prodotti da costruzione possiedano almeno una ben definita percentuale di materiale riciclato e che, alcuni di essi, rispettino anche dei limiti di emissione. Il rispetto di tali criteri deve essere supportato da opportuna documentazione.

Ad esempio gli isolanti termici devono rispettare i seguenti criteri:

– non devono essere prodotti utilizzando ritardanti di fiamma che siano oggetto di restrizioni o proibizioni previste da normative nazionali o comunitarie applicabili;

– non devono essere prodotti con agenti espandenti con un potenziale di riduzione dell’ozono superiore a zero;

– non devono essere prodotti o formulati utilizzando catalizzatori al piombo quando spruzzati o nel corso della formazione della schiuma di plastica;

– se prodotti da una resina di polistirene espandibile gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito;

– se costituiti da lane minerali, queste devono essere conformi alla nota Q o alla nota R di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) e s.m.i. (29)

gli isolanti in polistirene espanso (EPS) devono essere costituiti dal 10% al 60% di materiale riciclato e/o recuperato in funzione della tecnologia adottata per la produzione, misurata sul peso del prodotto fini

Le tante ricerche scientifiche fatte a livello internazionale hanno mostrato infatti con chiarezza come i tanti inquinanti chimici presenti negli ambienti chiusi e i valori non confortevoli di temperatura e umidità peggiorino la qualità dell’aria e del microclima portando a un aumento delle malattie respiratorie, dei mal di testa, delle allergie e alla facile prolificazione e diffusione di batteri e virus. E in un edificio, dove convivono per tante ore tante persone, questo è ancora più evidente, e all’aumento dei sintomi respiratori si aggiungono la sonnolenza, il calo di concentrazione e di rendimento.

La soluzione è semplice: bisogna garantire i giusti valori di temperatura e umidità e assicurare il giusto ricambio di aria, evitando il proliferare delle muffe.

Per fare questo è bene in tempo di incentivi fiscali pensare a rivedere anche gli intonaci e prevedere cappotti, che umentano la traspirabilità e mantengono le temperature ideali per il microclima.

Esistono tipi di intonaco particolarmente indicati per combattere l’umidità sui muri.

Che si tratti di una nuova costruzione o semplicemente di una ristrutturazione, l’intonaco è indispensabile per completare la realizzazione delle superfici murarie interne ed esterne, avendo non solo una valenza estetica, ma anche funzionale, infatti contrasta i problemi legati all’umidità sui muri e può garantire la salubrità negli ambienti migliorando il confort e il benessere abitativo degli occupanti, evitando altresì il proliferare delle muffe.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità e la Direzione Generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute hanno confermato un legame tra le muffe e i problemi di salute, infatti è dimostrato che l’esposizione alle muffe e/o umidità domestica si associa a problemi respiratori, asma, oltre alle allergie cutanee, congiuntiviti, perdita di memoria. Negli ultimi 50 anni l’industrializzazione edilizia e la nascita di prodotti che richiedono minore abilità d’uso ha portato a sostituire negli intonaci il cemento alla calce, rendendo i muri poco traspiranti. Oggi, le evidenze scientifiche che hanno portato alla luce il rapporto stretto tra edificio e salute, inducono alla riconversione delle scelte costruttive rivalutando i segreti del passato per realizzare case più sane e più vivibili.

Tra gli intonaci classici ci sono quelli a base di gesso, che generalmente vengono utilizzati per gli ambienti interni e come sottofondo. Questo tipo d’intonaco rilascia l’umidità dell’aria in base alle necessità e interviene come correttore acustico. La composizione intrinseca del gesso, la sua bassa densità e conducibilità, sono le caratteristiche che concorrono a renderlo un intonaco esemplare e utile per evitare ponti acustici.

I lavori non eseguiti a regola d’arte e che costituiscono un danno all’edificio e alla salute umana, espongono i progettisti e  la direzione lavori al risarcimento del danno (art.1667 C.C.)

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