BORSE DI STUDIO PER POTENZIARE LA CULTURA DELLE “DONNE GEOMETRA” NEL MONDO DELL’EDILIZIA. IN 30 CONSEGUONO GRATUITAMENTE LA QUALIFICA DI ESPERTA GAS RADON

Geometra Esperta in risanamento gas radon

Il Pnrr individua nel potenziamento dell’ingresso delle donne nelle discipline tecnico-scientifiche, uno degli assi principali del percorso per la parità: saranno trenta professioniste a conseguire gratuitamente la qualifica di Esperte in interventi di risanamento gas radon.

In occasione della Giornata Internazionale delle Donne, che viene celebrata ogni anno l’8 Marzo, per rafforzare la cultura delle “DONNE GEOMETRA” nel mondo delle libere professioni sono state istituite trenta borse di studio destinate alle professioniste under 30, in aderenza agli obiettivi del Pnrr, che individua nel potenziamento dell’ingresso delle donne nelle discipline tecnico-scientifiche,  uno degli assi principali del percorso per la parità.

L’obiettivo del progetto “Donne Geometra nelle competenze innovative” è quello di sostenere le giovani iscritte a realizzare i propri progetti di carriera nel campo professionale, riducendo il tasso di abbandono precoce della libera professione e favorendo il loro inserimento nel mondo del lavoro.

Il progetto nasce come risposta alle politiche internazionali e nazionali per valorizzare il capitale umano delle donne e favorire l’integrazione di genere, che è uno degli obiettivi fissati anche nel Pnrr, tarato proprio sulla riduzione dei divari di genere nel settore tecnico-scientifico, riavvicinando l’Italia alla media Ue, perseguendo gli Obiettivi del Next-Generation EU, l’Agenda 2030 e la transizione ecologica.

Le borse di studio, prevedono la partecipazione gratuita al terzo Corso di qualifica nazionale dell’Esperto in interventi di risanamento gas Radon, come individuato dal Decreto Legislativo n.101/2020

La pandemia ha colpito più duramente le donne rispetto agli uomini. In particolare, perdita di lavoro e mancanza di opportunità si sono tradotte per la componente femminile in una forte uscita dalla partecipazione all’attività produttiva, mentre sulle sue spalle ricadeva il lavoro di cura dei figli piccoli e l’aiuto per la scuola a distanza dei più grandi, accentuando così le diseguaglianze di genere nel lavoro familiare.

Le libere professioniste del settore edilizio hanno patito ancora di più il carico lavorativo e la perdita degli introiti già molto più ridotti rispetto agli uomini, aumentando in Europa, quel divario già particolarmente preoccupante, che aveva attraverso numerosi studi confermato come esse sono già sottorappresentate nei percorsi educativi scientifici.

Il ruolo del professionista nel settore delle costruzioni nel rilancio economico dell’Italia è fondamentale, e incentivare l’occupazione al femminile è urgente, oltre che per ragioni d’integrazione e giustizia sociale, anche perché senza “le donne” l’economia di una Nazione ristagna; questo obiettivo, già accettato da altri Paesi è stato recentemente ribadito dall’Unione Europea e dallo Stato italiano, che considera “strategica” l’integrazione di genere nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e l’uso  delle ingenti risorse in arrivo dalla Commissione europea nell’ambito del piano Next Generation EU.

È arrivato il tempo di cambiare. È arrivato il tempo di fare-spazio: di accogliere, includere, promuovere e sostenere le donne all’interno delle libere professioni, da sempre ad appannaggio maschile.  Occorre considerare la parità di genere – nei fatti e non solo nelle dichiarazioni – come un obiettivo primario e trasversale, che impegna tutti, incoraggiando le donne ad abbracciare le professioni tecniche rinnovate e rimodellate, indirizzate verso i settori legati alla qualità dell’abitare, che stanno diventando una priorità per tutelare la salute delle persone, tenuto conto del numero delle malattie in aumento legate alla salubrità degli edifici.

Su questa logica, l’8 Marzo 2022 diventa non solo una celebrazione, ma un momento per creare effettive opportunità, che possono sostenere trenta ragazze all’interno della Categoria dei Geometri Italiani ad entrare a pieno titolo nelle nuove competenze per la protezione dell’uomo e dell’ambiente dagli effetti nocivi delle radiazioni, di cui al Decreto Legislativo n.101/2020.

Da una analisi è emerso, che sono molte le ragazze che desiderano realizzarsi nella professione di Geometra e nonostante ci sia un aumento di iscrizioni, i dati non sono ancora confortanti; ci sono ancora tante che lasciano la professione in cerca di maggiori sicurezze economiche, o alla nascita del primo figlio.

Un maggiore livello di arruolamento al femminile attuerebbe un “moltiplicatore economico”, e la Categoria potrebbe trarne una nuova linfa vitale, una risorsa “rosa” fino ad oggi ancora troppo timida a vantaggio di tutti.

Gli istituti tecnici da sempre sono frequentati da un’utenza prevalentemente maschile, pur offrendo una solida formazione tecnico-scientifica, che apre la strada verso molte direzioni, sia in campo universitario che in ambito lavorativo, che potrebbero essere di grande realizzazione per le ragazze, che poi decidono di abbracciare la libera professione.

È dunque necessario valorizzare la figura della donna cambiando l’immaginario di genere, abbattendo vecchi pregiudizi e stereotipi, purtroppo ancora diffusi, e promuovendo forme di comunicazione volte ad avvicinare maggiormente le ragazze allo studio delle materie tecnico-scientifiche.

Le donne geometra, già attive sul territorio raggiungono “punte di eccellenza assoluta” nel mondo della libera professione, ma la strada per raggiungere la parità con i colleghi è ancora lunga. Nonostante siano stati fatti importanti passi in avanti, il ruolo delle donne geometra fa ancora fatica ad emergere in Italia più che nel resto d’Europa.

La crisi economica e la contrazione dei consumi hanno avuto un forte impatto su tutto il lavoro autonomo. A farne le spese sono state soprattutto le donne, che cercano di reinventarsi, attraverso la creazione di nuove forme aggregative e di formazione nei settori innovativi. Una trasformazione impegnativa, che deve essere adeguatamente supportata. È per questo che occorre creare opportunità di lavoro, favorendo l’inclusione anche attraverso una formazione agevolata nelle nuove competenze.

Cogliere le nuove sfide del mercato, dopo la pandemia è decisivo e ancora più impegnativo per le donne geometra libere professioniste.

Per favorire l’inserimento professionale delle ragazze libere professioniste, l’Associazione Nazionale “Donne Geometra”, che da più di venti anni opera all’interno della Categoria ricevendo anche il  plauso del Presidente della Repubblica per l’attività svolta a livello nazionale e internazionale avendo compreso l’importanza vitale dell’integrazione di genere per favorire l’economia del Paese e della Categoria stessa, rispondendo in maniera efficace all’individuazione di competenze innovative verdi necessarie al mercato e al sistema Paese, ha istituito per l’8 Marzo 2022, 30 borse di studio, destinate alle giovani, iscritte all’Albo Professionale, che desiderano conseguire la qualifica di Esperto in interventi di risanamento gas Radon, ed operare nel settore edilizio nelle attività di riduzione della concentrazione di radon negli edifici residenziali, pubblici, commerciali e luoghi di lavoro, sulla base delle indicazioni tecniche contenute  del Decreto Legislativo n.101/2020.

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