MERCATO IMMOBILIARE: CALO DEI PREZZI DELLE CASE DELL’11%

prezzo delle case

Si prospetta uno scenario non positivo per l’Ue dati i crescenti timori su un possibile razionamento dell’energia dovuto al conflitto in Ucraina, un mercato immobiliare sopravvalutato e una crisi del debito europeo in prospettiva.

Se è vero che l’economia dell’Eurozona è rimbalzata rapidamente dopo la caduta innescata dalla pandemia, è altrettanto vero che da inizio anno il ritmo di crescita si è decisamente attenuato. “Nonostante la ripresa del turismo con l’inizio della stagione estiva, ci aspettiamo pochi segnali di ripresa nei prossimi sei-nove mesi e prevediamo che il pil reale chiuderà l’anno in contrazione”, hanno stimato gli economisti di Barclays. Per l’Europa la previsione di crescita di Barclays sul 2023, pari allo 0,5%, è inferiore rispetto a quella del consenso di Bloomberg (2,1%) e a quella della Bce (2,1%). In Europa i prezzi delle case sono aumentati di circa il 10% nell’ultimo anno, una performance monstre dovuta all’offerta contenuta che ha risentito anche della scarsa disponibilità di materiali da costruzione, di una forte crescita del credito e di bassi tassi di disoccupazione. I prezzi degli immobili residenziali sostieneBarclays, risultano sopravvalutati in Europa, seppure con delle differenze da Paese a Paese, per esempio Austria, Belgio, Germania, Paesi Bassi e Portogallo hanno i mercati immobiliari più sopravvalutati. L’aumento dei tassi di interesse potrebbe creare pressioni tenuto conto che esiste una correlazione molto stretta tra prezzi delle abitazioni e tassi ipotecari: un aumento dell’1% dei tassi reali potrebbe portare a un calo dei prezzi delle case tra l’8%-11%.

Con un mercato in affanno per via di finanziamenti più stringenti, crescita indebolita e rischi politici, “potrebbe esserci una recessione economica più profonda di quanto immaginiamo attualmente”, concludono a Barclays.

tratto da Milano Finanza

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