L’INQUINAMENTO LUMINOSO FAVORISCE LE ALLERGIE E IL SURRISCALDAMENTO GLOBALE

Le luci delle città favoriscono le allergie secondo un recente studio
inquinamento luminoso

Le luci delle città favoriscono le allergie secondo un recente studio

Uno studio pubblicato su PNAS Nexus, condotto da Yuyu Zhou professore di Geologia alla Iowa State University, dimostra il devastante impatto delle luci cittadine sulle allergie. Nonostante fino ad ora fossero sottovalutati tali effetti, forse è il caso di iniziare a tenerli in seria considerazione. Sembrerebbe infatti che le varie luci artificiali, anticiperebbero di circa nove giorni la nascita di nuovi germogli in Primavera. Inoltre appare esserci un preoccupante ritardo nella colorazione delle foglie autunnali di circa sei giorni. Tali cambiamenti portano inevitabilmente ad un anticipo della stagione più odiata da ogni soggetto allergico, e le cose non sembrano voler migliorare. È nota infatti, anche la correlazione tra surriscaldamento globale ed anticipo delle stagioni.

Oltre ad essere influenzata dalla luce diretta nell’area urbana illuminata (ad esempio illuminazione domestica, architettonica, pubblicitaria e pubblica stradale) , la fenologia vegetale può anche essere potenzialmente influenzata dalla luce diffusa a bassa intensità proveniente dal bagliore del cielo o dalla luce transitoria (ad esempio le luci dei veicoli). Questo stato di cose è chiaro che si ripercuote anche nell’uomo.

A questo punto appare dunque chiaro che un mix di fattori quali aumento delle temperature ed inquinamento luminoso, porteranno ad un progressivo modificarsi delle stagioni, con alcune come la primavera appunto, che saranno sempre più precoci.

Ecco spiegato il perché delle affermazioni del dottor Zhou: “Gli ambienti urbani possono servire come laboratori naturali per studiare la risposta delle piante ai cambiamenti climatici” in modo multidisciplinare.

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