IN ITALIA AUMENTA LA CONSAPEVOLEZZA DELL’ INQUINAMENTO INDOOR

Inquinamento indoor

La ricerca condotta dalla Clean Air Day ha rilevato che la maggior parte delle persone nel Regno Unito sono consapevoli dei rischi per la salute derivanti dall’inquinamento esterno, con l’85% degli adulti del Regno Unito che affermano di essere a conoscenza di questi rischi. Solo circa un terzo (36%) ha dichiarato di essere a conoscenza dei pericoli dell’inquinamento indoor, ma resta ancora bassa circa il 60% la percentuale delle persone che non sanno cosa fare per rendere salubre la propria abitazione o i luoghi dove vivono.

La situazione in Italia ha la stessa tendenza.

Il professor Stephen Holgate,  professore presso l’Università di Southampton, ha dichiarato: “La ricerca indica che l’inquinamento dell’aria interna ha un impatto significativo sulla salute – stimiamo che questo è la causa di circa 9.000 morti all’anno nel Regno Unito.

Questo perché le persone trascorrono il 90% del loro tempo in ambienti chiusi, spesso in case scarsamente ventilate, e sono esposti a una serie di inquinanti atmosferici tossici tra cui i materiali da costruzione, ventilazione inadeguata dovuta ad una progettazione carente, la formaldeide e un cocktail di composti organici volatili. Le fonti più significative di questi inquinanti provengono dal settore dell’edilizia “.

In fase di progettazione è fondamentale procedere allo studio della ventilazione naturale, calcolando ad esempio in base alla superficie le dimensioni delle aperture, inserire materiali traspiranti, ridurre l’umidità, scegliere tecniche costruttive moderne, ecc.

Nel Regno Unito è stata istituita la Giornata dell’aria pulita, che è organizzata da ordini tecnici e mira a divulgare le informazioni per proteggere gli abitanti all’interno degli edifici.

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