CORDOLO SOMMITALE E DI INTERPIANO: COME RIDURRE LA VULNERABILITA’ SISMICA DEGLI EDIFICI IN MURATURA

Gli edifici in muratura rappresentano una parte significativa del patrimonio edilizio italiano. Molte di queste costruzioni, realizzate in epoche in cui la progettazione antisismica non era ancora sviluppata, presentano oggi vulnerabilità strutturali che possono compromettere la sicurezza in caso di terremoto. Tra gli interventi più efficaci e diffusi per il miglioramento sismico vi è la realizzazione del cordolo sommitale e del cordolo di interpiano, elementi capaci di migliorare il comportamento globale della struttura e aumentare la capacità di resistere alle azioni orizzontali generate dal sisma.

Cos’è un cordolo sommitale o di interpiano

Il cordolo è un elemento strutturale continuo disposto lungo il perimetro delle murature portanti. Può essere realizzato in calcestruzzo armato, acciaio oppure muratura armata, a seconda delle caratteristiche dell’edificio e degli obiettivi progettuali. La sua funzione principale è collegare efficacemente le pareti tra loro, creando un comportamento più unitario dell’intera costruzione.

Il cordolo sommitale viene generalmente posizionato alla sommità delle murature, in corrispondenza della copertura, mentre il cordolo di interpiano è collocato a livello dei solai intermedi. Entrambi contribuiscono a migliorare la risposta sismica dell’edificio e a limitare fenomeni di dissesto locale.

Perché il cordolo migliora la sicurezza sismica

Durante un terremoto, le pareti in muratura sono soggette a forze orizzontali che possono provocare fessurazioni, ribaltamenti fuori piano e meccanismi di collasso locale. La presenza di un cordolo consente di contrastare questi fenomeni grazie a diversi effetti benefici.

Maggiore collegamento tra le pareti

Uno dei principali vantaggi del cordolo è il miglioramento del collegamento tra i diversi setti murari. Questo favorisce la distribuzione delle azioni sismiche tra le pareti resistenti e riduce il rischio che singoli elementi si comportino in modo indipendente.

Comportamento scatolare dell’edificio

Il cordolo contribuisce a garantire il cosiddetto comportamento scatolare, considerato uno degli aspetti fondamentali della sicurezza sismica negli edifici in muratura. In questo modo la struttura reagisce al terremoto come un organismo unico, migliorando la capacità di assorbire e redistribuire le sollecitazioni.

Riduzione del rischio di ribaltamento

La realizzazione di un cordolo correttamente collegato alla muratura sottostante riduce il rischio di ribaltamento fuori piano delle pareti, uno dei meccanismi di collasso più frequenti negli edifici storici e nelle costruzioni prive di adeguati collegamenti strutturali.

Migliore trasferimento delle azioni orizzontali

Il cordolo favorisce la trasmissione delle azioni generate da vento e sisma dagli orizzontamenti alle pareti portanti che svolgono funzione di controvento. Questo permette una distribuzione più uniforme delle forze e un migliore sfruttamento della capacità resistente delle murature.

Le principali tipologie di cordolo

Cordolo in calcestruzzo armato

È la soluzione maggiormente utilizzata negli interventi di rinforzo degli edifici esistenti. Richiede particolare attenzione nella progettazione, poiché un’eccessiva altezza può incrementare peso e rigidezza della struttura, con possibili effetti negativi sulla risposta sismica globale. È inoltre necessario garantire un efficace collegamento alla muratura mediante perfori armati o altri sistemi di connessione.

Cordolo in muratura armata

Questa soluzione utilizza muratura di buona qualità integrata con armature metalliche o materiali compositi disposti tra i filari. Offre una maggiore compatibilità con edifici storici e consente di mantenere la continuità materica della costruzione.

Cordolo in acciaio

I cordoli in acciaio rappresentano una valida alternativa grazie alla loro leggerezza e alla limitata invasività dell’intervento. Possono essere realizzati mediante profili metallici, angolari, piatti e barre passanti che garantiscono il collegamento tra le due facce della muratura.

Il caso dei tetti spingenti

Un aspetto particolarmente importante riguarda gli edifici dotati di coperture spingenti. In queste situazioni il cordolo deve essere progettato anche per assorbire e ridistribuire le spinte orizzontali generate dal tetto. Qualora tali azioni risultino elevate, è spesso consigliabile integrare l’intervento con l’installazione di catene metalliche dedicate, evitando di sovradimensionare il cordolo.

Dimensionamento e verifica

Il dimensionamento del cordolo richiede un’attenta valutazione delle azioni sismiche, del vento, delle masse coinvolte e delle eventuali spinte della copertura. Lo schema di calcolo viene generalmente assimilato a una trave continua appoggiata sulle pareti di controvento, così da determinare correttamente sollecitazioni e deformazioni sia agli Stati Limite Ultimi che di Esercizio.

La progettazione deve inoltre rispettare le prescrizioni previste dalle Norme Tecniche per le Costruzioni, che definiscono specifici requisiti geometrici e costruttivi per garantire l’efficacia dell’intervento.

Conclusioni

Il cordolo sommitale e quello di interpiano rappresentano interventi fondamentali per aumentare la sicurezza degli edifici in muratura esistenti. Grazie alla loro capacità di collegare le pareti, migliorare il comportamento scatolare e limitare i meccanismi di collasso locale, contribuiscono in modo significativo alla riduzione della vulnerabilità sismica. Quando correttamente progettati e realizzati, questi elementi diventano una componente essenziale di qualsiasi strategia di miglioramento sismico del patrimonio edilizio in muratura.vo per vivere meglio.