BANDO AMIANTO TOSCANA 2026: CONTRIBUTI FINO A 300MILA EURO PER LA BONIFICA EDIFICI PUBBLICI

La Regione Toscana ha pubblicato il nuovo Bando Amianto 2026, destinato a sostenere gli enti locali nelle attività di rimozione, trasporto e smaltimento dei materiali contenenti amianto presenti negli edifici pubblici. L’iniziativa, finanziata con 1,5 milioni di euro, rientra nel Piano Regionale di Tutela dall’Amianto (PRTA) e punta a ridurre i rischi sanitari e ambientali connessi alla presenza di MCA (Materiali Contenenti Amianto) nelle strutture pubbliche.
Il bando è stato approvato con Decreto n. 13513 del 18/06/2026 e prevede contributi a fondo perduto fino al 100% della spesa ammissibile, con un tetto massimo di 300.000 € per singolo CUP.
L’amianto è un materiale altamente pericoloso per la salute: le sue fibre, se inalate, possono provocare gravi patologie come asbestosi, mesotelioma e tumori polmonari. Per questo la sua rimozione e smaltimento devono essere eseguiti da ditte specializzate e autorizzate, nel rispetto delle norme di sicurezza previste dal D.Lgs. 81/2008.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda gli enti con sede in Toscana appartenenti a:
- Comuni
- Unioni di Comuni
- Province
- Città Metropolitana di Firenze
Ogni ente può presentare più istanze, purché ciascuna riferita a un CUP distinto e senza frazionamenti artificiosi degli interventi.
Interventi finanziabili
Sono ammessi gli interventi relativi a:
- rimozione
- confezionamento
- carico
- trasporto
- smaltimento
dei materiali contenenti amianto, sia in matrice compatta sia friabile.
In particolare, il contributo copre la bonifica di:
- Coperture in cemento‑amianto
- Manufatti interni in cemento‑amianto
- Pavimenti in vinil‑amianto
- Materiali friabili
Tutti gli interventi devono rispettare gli artt. 250 e 256 del D.Lgs. 81/2008, con notifica e piano di lavoro da trasmettere tramite il portale S.I.S.P.C.
Spese ammissibili
Sono finanziabili:
- attività di rimozione, confezionamento, carico, trasporto e conferimento;
- oneri di sicurezza strettamente necessari;
- spese tecniche (progettazione, DL, CSP/CSE, supporto al RUP) entro il 10% dell’importo delle attività finanziabili.
Sono escluse:
- nuove coperture, materiali di ripristino, lattoneria, finiture, opere murarie e impiantistiche non connesse alla rimozione dell’amianto;
- impianti fotovoltaici o solari‑termici: ammessi solo per punteggio premiale, ma non finanziabili.
Scadenze e modalità di presentazione
Le domande devono essere presentate dal 2 luglio 2026 ore 9:00 al 31 agosto 2026 ore 16:00, esclusivamente tramite l’applicativo regionale dedicato.
L’accesso è consentito solo al RUP, tramite: CNS, SPID, CIE
