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INTELLIGENZA ARTIFICIALE E SICUREZZA SUL LAVORO: COSA CAMBIA CON IL D.Lgs. 179/2026

L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più nei luoghi di lavoro, influenzando l’organizzazione delle attività, la gestione dei processi produttivi e le modalità con cui vengono assunte decisioni operative. Una trasformazione che offre importanti opportunità, ma che introduce anche nuove sfide sul fronte della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Per questo motivo, il D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’8 ottobre 2026, ha introdotto specifiche disposizioni che integrano il sistema di prevenzione previsto dal D.Lgs. 81/08, adeguando la normativa nazionale al nuovo scenario tecnologico delineato dall’AI Act europeo.

L’IA entra nella valutazione dei rischi

La novità più significativa riguarda il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Le aziende che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale dovranno valutare gli effetti che tali tecnologie possono avere sull’organizzazione del lavoro, sui ritmi produttivi, sulle modalità di svolgimento delle attività e sui processi decisionali che possono influire sulla sicurezza.

Non si tratta soltanto di analizzare rischi tecnologici, ma anche di considerare possibili conseguenze organizzative e psicologiche, come l’aumento dello stress, il sovraccarico cognitivo o la riduzione dell’autonomia dei lavoratori.

Più formazione per i lavoratori

Il decreto rafforza anche il ruolo della formazione.

I lavoratori dovranno essere adeguatamente informati sui sistemi di intelligenza artificiale utilizzati in azienda, sui rischi connessi al loro impiego e sulle misure di prevenzione adottate.

L’obiettivo è favorire un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, sviluppando competenze che consentano di lavorare in modo sicuro in ambienti sempre più digitalizzati.

L’intelligenza artificiale può migliorare la prevenzione

L’IA non rappresenta soltanto una fonte di nuovi rischi. Se correttamente progettata e utilizzata, può diventare un prezioso alleato della sicurezza sul lavoro.

Grazie alla capacità di analizzare grandi quantità di dati, i sistemi intelligenti possono contribuire a individuare situazioni di pericolo, prevedere anomalie, supportare la manutenzione preventiva e migliorare il monitoraggio delle condizioni di sicurezza.

Nei cantieri, negli stabilimenti industriali e nei luoghi di lavoro complessi, queste tecnologie possono aiutare aziende e professionisti ad anticipare criticità e ridurre il rischio di infortuni.

Una nuova sfida per imprese e professionisti

Con il D.Lgs. 179/2026 la sicurezza sul lavoro entra ufficialmente nell’era dell’intelligenza artificiale. Le aziende sono chiamate ad aggiornare la valutazione dei rischi e i percorsi formativi, mentre i professionisti della prevenzione dovranno acquisire nuove competenze per comprendere e gestire gli effetti dell’innovazione tecnologica.

La sfida dei prossimi anni sarà trovare il giusto equilibrio tra innovazione, efficienza e tutela dei lavoratori, affinché l’intelligenza artificiale diventi uno strumento capace di migliorare non solo la produttività, ma anche la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

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