CONDONO EDILIZIO: NON OGNI DIFFERENZA DI VOLUME FA SCATTARE L’ABUSO

Nel settore dell’edilizia, una differenza tra i volumi indicati in una domanda di condono e quelli riportati in una successiva integrazione può far sorgere dubbi sulla legittimità dell’intervento. Tuttavia, una recente pronuncia della Corte di Cassazione Penale del 15/04/2026 n. 17864 ha chiarito che tali differenze non rappresentano automaticamente la prova di nuove opere abusive.
La vicenda riguardava un resort coinvolto in un’indagine per presunti abusi edilizi e paesaggistici. Alcuni villini erano stati oggetto di una pratica di condono avviata nel 1986 e successivamente integrata nel 2017. La Procura sosteneva che le diverse volumetrie dichiarate dimostrassero la realizzazione di ulteriori costruzioni.
La decisione dei giudici
I giudici hanno invece accertato che le differenze rilevate derivavano da diversi criteri tecnici di calcolo utilizzati nel corso degli anni e non dall’effettiva realizzazione di nuove opere edilizie. Per questo motivo è stato confermato il dissequestro parziale degli immobili interessati.
La decisione evidenzia l’importanza di distinguere tra una reale modifica dell’immobile e una semplice differenza nella modalità di misurazione della volumetria. Prima di parlare di abuso edilizio è quindi necessario verificare con attenzione la documentazione tecnica e l’evoluzione della pratica amministrativa.
In sintesi
| Situazione | Conseguenza |
|---|---|
| Differenze dovute a nuovi manufatti o ampliamenti | Possibile abuso edilizio |
| Differenze dovute a diversi criteri di calcolo | Non costituiscono automaticamente abuso |
| Presenza di una pratica di condono regolarmente documentata | Può incidere positivamente sulla valutazione del caso |
| Sequestro fondato solo su differenze numeriche non provate | Può essere revocato o ridimensionato |
La pronuncia rappresenta un importante chiarimento per proprietari, tecnici e professionisti del settore: non ogni variazione volumetrica emersa nelle pratiche di condono è indice di un abuso, soprattutto quando può essere spiegata da differenti modalità di calcolo adottate nel tempo.
