QUALITÀ DELL’ARIA INTERNA NEGLI EDIFICI: DALL’APPROCCIO PRESCRITTIVO ALLA PROGETTAZIONE PRESTAZIONALE

La qualità dell’aria interna (IAQ) è oggi uno dei parametri più rilevanti nella progettazione degli edifici contemporanei. La crescente attenzione verso l’efficienza energetica ha trasformato il modo in cui si concepiscono gli spazi abitativi: edifici più isolati, più ermetici, più performanti dal punto di vista termico… ma anche più esposti al rischio di accumulo di inquinanti indoor se la ventilazione non è adeguatamente progettata.

IAQ: un indicatore di benessere e prestazione

La IAQ non riguarda solo la salubrità dell’aria, ma rappresenta un equilibrio complesso tra:

  • inquinanti indoor
  • ventilazione naturale o meccanica
  • comfort termoigrometrico
  • efficienza energetica
  • comportamento degli occupanti

Negli edifici moderni, dove l’involucro è progettato per ridurre al minimo le dispersioni, la gestione dell’aria interna diventa un elemento strutturale del benessere abitativo.

Dalla prescrizione alla prestazione: il cambio di paradigma

Per molti anni la progettazione si è basata su un approccio prescrittivo, fondato su valori minimi da rispettare: portate d’aria, ricambi orari, limiti di concentrazione. Un metodo utile, ma spesso poco aderente alle reali condizioni di utilizzo dell’edificio.

La normativa europea UNI EN 16798 introduce invece un approccio prestazionale, che valuta la qualità dell’aria in modo più dinamico e realistico. L’obiettivo non è più “rispettare un numero”, ma dimostrare che l’edificio garantisce condizioni di salubrità adeguate durante il suo funzionamento quotidiano.

Cosa significa progettare in modo prestazionale

L’approccio prestazionale richiede una progettazione integrata, che considera:

  • Emissioni dei materiali e scelta di prodotti a bassa emissività
  • Ventilazione meccanica controllata (VMC) con recupero di calore
  • Monitoraggio continuo di CO₂, VOC, umidità relativa
  • Modellazione energetica e igrotermica dell’edificio
  • Manutenzione programmata dei sistemi di ventilazione
  • Interazione tra occupanti e impianti

Questo approccio permette di valutare la IAQ come una prestazione misurabile, non come un requisito statico.

IAQ ed efficienza energetica: un equilibrio possibile

La UNI EN 16798 dimostra che qualità dell’aria ed efficienza energetica non sono in conflitto. Un sistema di ventilazione ben progettato:

  • riduce gli inquinanti,
  • migliora il comfort,
  • ottimizza i consumi,
  • aumenta la durabilità dell’edificio.

La IAQ diventa così un pilastro della progettazione contemporanea, al pari dell’isolamento termico e della gestione dei ponti termici.

Conclusione

La qualità dell’aria interna è oggi una prestazione essenziale per garantire salute, comfort e sostenibilità negli edifici. L’approccio prestazionale introdotto dalla UNI EN 16798 rappresenta un’evoluzione decisiva: non più semplici prescrizioni, ma una progettazione capace di integrare salubrità, efficienza e benessere in un unico sistema coerente.

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