DECRETO OMNIBUS 2026: LE NUOVE REGOLE DAL 12 AGOSTO 2026 SU SUCCESSIONI, DONAZIONI, TRUST E FORMALITA’ IMMOBILIARI

Le novità del cd. Decreto Omnibus (D.Lgs. 148/2026)
Il Decreto Omnibus – D.Lgs. 148/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2026 ed entrato in vigore il 12 agosto 2026 – interviene come provvedimento integrativo e correttivo su diversi segmenti della riforma fiscale. Tra questi, assume rilievo il settore dell’imposta sulle successioni e donazioni, completando e affinando l’impianto già delineato dal D.Lgs. 139/2024.
1. Regime opzionale di tassazione dei trust e dei vincoli di destinazione
Il primo intervento riguarda il regime opzionale di tassazione dei trust e degli altri vincoli di destinazione. Il Decreto Omnibus chiarisce alcuni profili applicativi rimasti irrisolti nel decreto del 2024, con particolare riferimento:
- alla determinazione della base imponibile nei trasferimenti segregati;
- alla coordinazione tra disciplina opzionale e regole ordinarie dell’imposta di donazione;
- ai rapporti tra imposizione indiretta e qualificazione civilistica del vincolo.
L’obiettivo è rendere il regime opzionale più coerente e fruibile, riducendo le aree di incertezza interpretativa.
2. Momento iniziale per il calcolo degli interessi sulla maggiore imposta accertata
Il secondo correttivo riguarda il dies a quo per il calcolo degli interessi sulla maggiore imposta di successione accertata dall’ufficio.
La norma interviene sul coordinamento tra:
- la data di apertura della successione,
- la data di presentazione della dichiarazione,
- e il momento in cui l’ufficio notifica l’avviso di accertamento.
Il nuovo testo chiarisce che gli interessi decorrono da un momento definito e uniforme, eliminando dubbi interpretativi che avevano generato prassi difformi.
3. Aggiornamento del rinvio nel Testo Unico delle imposte ipotecaria e catastale
Il terzo intervento è di natura formale‑sistematica: viene aggiornato un rinvio normativo contenuto nel Testo Unico delle imposte ipotecaria e catastale, adeguandolo alle modifiche introdotte dal D.Lgs. 139/2024.
Si tratta di un intervento necessario per garantire la coerenza interna del sistema e prevenire applicazioni non corrette delle aliquote o delle esenzioni collegate ai trasferimenti mortis causa e donativi.
4. Procedura di controllo sulle autoliquidazioni di formalità immobiliari
Il Decreto introduce infine una procedura di controllo dedicata alle autoliquidazioni relative a specifiche formalità immobiliari.
La misura risponde all’esigenza di:
- rafforzare la verifica preventiva delle imposte autoliquidate;
- ridurre gli errori materiali e le incongruenze;
- uniformare il comportamento degli operatori (notai, professionisti, uffici territoriali).
La procedura si applica alle formalità individuate dal decreto e prevede un sistema di alert e riscontro che consente all’amministrazione di intervenire tempestivamente in caso di anomalie.
Considerazioni finali
Con il D.Lgs. 148/2026, il legislatore completa il quadro della riforma avviata nel 2024, intervenendo su nodi tecnici che richiedevano un affinamento. Il risultato è un sistema più coordinato, coerente e operativamente chiaro, soprattutto per gli operatori coinvolti nella gestione di successioni, donazioni, trust e formalità immobiliari.
