RESPONSABILITA’ DEL RSPP PER OMESSA SEGNALAZIONE DEL RISCHIO INTERFERENZIALE E MANCATA PREDISPOSIZIONE DEL DUVRI

Cassazione Penale, Sez. IV, 10 ottobre 2026, n. 35771
La recente sentenza della Corte di Cassazione torna ad affrontare un tema centrale nella gestione della sicurezza sul lavoro: la corretta valutazione dei rischi interferenziali e il ruolo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) nell’individuazione e segnalazione delle criticità presenti nei luoghi di lavoro.
La pronuncia prende origine da un infortunio mortale verificatosi durante lavori di tinteggiatura all’interno di un magazzino e richiama l’attenzione sugli obblighi di cooperazione e coordinamento tra imprese operanti nello stesso contesto lavorativo. Al centro della vicenda vi è la mancata analisi delle interferenze tra le lavorazioni e l’assenza di un adeguato Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI).
Il ruolo del RSPP nella prevenzione
La Corte ribadisce che il RSPP svolge una funzione tecnico-consultiva di primaria importanza nel sistema di prevenzione aziendale. Sebbene non sia titolare dei poteri decisionali e organizzativi attribuiti al datore di lavoro, il professionista può essere chiamato a rispondere delle proprie omissioni qualora non individui o non segnali rischi che, per competenza e diligenza professionale, avrebbero dovuto essere evidenziati.
La responsabilità del RSPP può quindi emergere quando la mancata segnalazione di un rischio contribuisce causalmente al verificarsi dell’evento lesivo.
Che cosa si intende per rischio interferenziale
Il rischio interferenziale nasce dalla contemporanea presenza di più soggetti o imprese che svolgono attività diverse nello stesso luogo di lavoro. In tali situazioni, le lavorazioni possono influenzarsi reciprocamente, generando condizioni di pericolo ulteriori rispetto ai rischi specifici delle singole attività.
Nei lavori di manutenzione, ristrutturazione, tinteggiatura e negli appalti svolti all’interno di ambienti aziendali, l’analisi preventiva delle interferenze rappresenta un passaggio essenziale per garantire la tutela dei lavoratori e il corretto coordinamento operativo.
DUVRI: uno strumento fondamentale
Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze costituisce uno degli strumenti principali per la gestione della sicurezza negli appalti.
Il documento deve individuare:
- le attività coinvolte;
- i rischi derivanti dalle interferenze tra le lavorazioni;
- le misure di prevenzione e protezione da adottare;
- le modalità di coordinamento tra le imprese;
- le responsabilità dei soggetti coinvolti.
La sentenza evidenzia come l’assenza del DUVRI o la sua compilazione incompleta possano rappresentare elementi rilevanti nell’accertamento delle responsabilità in caso di infortunio.
Le indicazioni operative per imprese e professionisti
La decisione della Cassazione richiama l’importanza di un approccio sostanziale alla prevenzione, che non può limitarsi alla produzione di documenti formali.
Tra le principali buone pratiche si segnalano:
- effettuare sopralluoghi preliminari accurati;
- verificare la presenza di lavorazioni simultanee;
- aggiornare periodicamente DVR e DUVRI;
- formalizzare il coordinamento tra imprese attraverso riunioni e verbali;
- documentare le attività di informazione e formazione;
- monitorare costantemente l’attuazione delle misure di prevenzione adottate.
Lezioni apprese dalla sentenza
La pronuncia conferma che la gestione della sicurezza negli appalti richiede una concreta individuazione dei pericoli e un efficace flusso informativo tra RSPP, datore di lavoro, dirigenti e imprese esecutrici.
| Aspetto | Errore riscontrato | Buona pratica |
|---|---|---|
| Interferenze | Mancata valutazione | Analisi preventiva delle attività |
| DUVRI | Assente o incompleto | Aggiornamento periodico |
| Coordinamento | Comunicazioni non formalizzate | Riunioni, verbali e procedure condivise |
| Controllo | Verifiche insufficienti | Monitoraggio continuo |
Conclusioni
La sentenza n. 35771/2026 rafforza il principio secondo cui la prevenzione non può essere affidata esclusivamente agli adempimenti formali. La corretta individuazione dei rischi interferenziali, la predisposizione di un DUVRI efficace e il costante coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti rappresentano strumenti indispensabili per prevenire incidenti e garantire ambienti di lavoro sicuri.
Per RSPP, datori di lavoro e professionisti della sicurezza, la decisione costituisce un importante richiamo alla necessità di una gestione proattiva del rischio, fondata su competenza tecnica, pianificazione e collaborazione tra tutte le figure della prevenzione.
