LA DOPPIA CONFORMITA’ E LA NORMATIVA ANTISISMICA

La recente giurisprudenza amministrativa ha riportato al centro dell’attenzione un aspetto spesso sottovalutato nelle pratiche di sanatoria: la doppia conformità dell’opera abusiva non riguarda soltanto gli aspetti urbanistici e edilizi, ma si estende anche alla normativa antisismica, considerata parte integrante della legittimità dell’intervento.

La sentenza del Consiglio di Stato n. 9045/2024 chiarisce che la sicurezza strutturale non può essere trattata come un requisito accessorio o come un elemento “aggiustabile” in fase di regolarizzazione. Al contrario, rappresenta un parametro essenziale che deve risultare rispettato sia al momento della realizzazione dell’opera, sia nel quadro normativo vigente al momento della richiesta di sanatoria.

In altre parole, la conformità attuale alle norme tecniche sulle costruzioni non è sufficiente. L’opera deve dimostrare di essere stata conforme anche alle prescrizioni antisismiche in vigore all’epoca dell’abuso. Questo principio impedisce che la sanatoria diventi una sorta di “riqualificazione retroattiva” della struttura, perché la sicurezza non può essere ricostruita a posteriori attraverso interventi migliorativi: ciò che conta è la legittimità originaria.

La decisione assume particolare rilievo nelle zone sismiche, dove la normativa tecnica ha subito nel tempo aggiornamenti significativi. Per i tecnici, ciò implica una verifica storica accurata: occorre ricostruire il quadro regolatorio dell’epoca, valutare la rispondenza dell’opera alle prescrizioni allora vigenti e solo successivamente confrontare la situazione con le norme attuali. Per le amministrazioni, significa applicare un criterio rigoroso e unitario, che non consente deroghe né interpretazioni estensive.

La doppia conformità, così interpretata, diventa un filtro decisivo: non solo tutela la legalità urbanistica, ma garantisce che le opere presenti sul territorio rispettino i livelli minimi di sicurezza strutturale richiesti dalla legge, evitando che edifici privi di adeguate caratteristiche antisismiche vengano regolarizzati senza una base normativa solida.