OMESSA DICHIARAZIONE IMU 2025: RAVVEDIMENTO OPEROSO ENTRO IL 29 SETTEMBRE 2025

La dichiarazione IMU (Imposta Municipale Propria) è un adempimento fiscale che deve essere presentato dai contribuenti quando si verificano variazioni rilevanti ai fini dell’imposta, come:
- Acquisto o vendita di immobili
- Variazioni nella destinazione d’uso
- Inizio o cessazione del possesso
- Mutamenti nella condizione di esenzione o riduzione
Non è richiesta ogni anno, ma solo quando intervengono modifiche rispetto alla situazione già comunicata o conosciuta dal Comune.
Scadenza ordinaria per il 2025
Per le variazioni avvenute nel corso del 2024, la dichiarazione IMU doveva essere presentata entro il 30 giugno 2025. Tuttavia, poiché il 30 giugno cade di domenica, la scadenza è stata posticipata al 1° luglio 2025.
Omessa dichiarazione: cosa comporta
Se il contribuente non presenta la dichiarazione entro il termine previsto, si configura un’omissione formale, che può comportare:
- Sanzioni amministrative da parte del Comune
- Perdita del diritto al ravvedimento se non si rimedia entro i termini previsti
- Accertamento d’ufficio da parte dell’ente locale
Ravvedimento operoso: come funziona
Il ravvedimento operoso è uno strumento che consente al contribuente di sanare spontaneamente l’omissione, beneficiando di sanzioni ridotte. Per la dichiarazione IMU, è possibile ravvedersi entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria, quindi entro il 29 settembre 2025.
Condizioni per ravvedersi
- Presentare la dichiarazione IMU tardiva entro il 29 settembre 2025
- Versare la sanzione ridotta prevista dall’art. 13 del D.Lgs. 472/1997
- Se l’imposta è stata comunque versata correttamente, la sanzione minima è 50 euro
Sanzioni applicabili
Secondo l’art. 1 comma 775 della Legge 160/2019, le sanzioni per omessa dichiarazione IMU sono:
| Situazione | Sanzione applicabile |
|---|---|
| Imposta versata correttamente | Minimo 50 € |
| Imposta non versata | Dal 100% al 200% dell’imposta dovuta |
Con il ravvedimento operoso entro 90 giorni, la sanzione può essere ridotta fino a 1/9 del minimo, quindi circa 5,56 euro se l’imposta è stata regolarmente pagata.
Dopo il 29 settembre: cosa succede
A seguito del Decreto Sanzioni 2024 (D.Lgs. n. 87/2024), non è più possibile ravvedersi oltre i 90 giorni anche per i tributi locali. Questo significa che:
- La dichiarazione presentata dopo il 29 settembre 2025 è considerata omessa a tutti gli effetti
- Il contribuente non potrà più beneficiare di sanzioni ridotte
- Il Comune potrà avviare accertamenti e applicare le sanzioni in misura piena
Documentazione necessaria
Per regolarizzare l’omissione, occorre:
-Versare la sanzione tramite modello F24, indicando il codice tributo specifico
-Compilare il modello di dichiarazione IMU (disponibile sul sito del Comune o dell’Agenzia delle Entrate)
-Indicare correttamente i dati catastali, la tipologia di possesso e le eventuali agevolazioni
-Conservare copia della dichiarazione e della ricevuta di invio
