NUOVI MODELLI PER INTERVENTI ATTIVITA’ LIBERA PER LA COSTRUZIONE ED ESERCIZIO IMPIANTI FONTI RINNOVABILI

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica introduce il nuovo Modello Unico – Parte III, ora obbligatorio per comunicare tramite SUER tutti gli interventi ricadenti nell’attività libera previsti dall’art. 7 del d.lgs. 190/2024. La novità si inserisce nel più ampio processo di semplificazione e razionalizzazione delle procedure per la costruzione e l’esercizio degli impianti da fonti rinnovabili, completando la digitalizzazione avviata con il DM 297/2022 e adeguando il sistema all’abrogazione dell’art. 7‑bis del d.lgs. 28/2011.

Il nuovo modello non è un semplice aggiornamento formale: ridefinisce la struttura documentale, amplia le informazioni richieste e uniforma le comunicazioni per tutte le tecnologie rinnovabili — dal fotovoltaico all’eolico, dalle biomasse agli accumuli, fino agli elettrolizzatori — creando un quadro amministrativo più coerente e tracciabile.

Finalità del nuovo modello

  • garantire tracciabilità completa degli impianti realizzati in attività libera;
  • uniformare le comunicazioni su tutto il territorio nazionale;
  • integrare dati utili alla pianificazione energetica, alle CER, alle aree idonee e alle zone di accelerazione;
  • costituire una banca dati unica, aggiornata e utilizzabile per futuri adeguamenti normativi e per le proposte del GSE.

Struttura aggiornata del Modello Unico

Il decreto interviene sull’intero impianto documentale:

  • Parte I e Parte II → aggiornate per allinearsi al nuovo quadro normativo post‑abrogazione dell’art. 7‑bis.
  • Parte III → nuova sezione dedicata agli interventi in attività libera, con una struttura tecnica più ampia e dettagliata.

Contenuti tecnici richiesti nella Parte III

La comunicazione deve includere un set informativo completo:

  • dati catastali e localizzazione dell’intervento;
  • tipologia impiantistica: fotovoltaico, eolico, biomasse, idroelettrico, impianti termici, accumuli, elettrolizzatori;
  • opere connesse e infrastrutture di supporto;
  • informazioni su CER, aree idonee e zone di accelerazione;
  • shapefiles obbligatori per impianti >200 kW e per impianti agrivoltaici, per garantire georeferenziazione precisa.

Tempistiche obbligatorie

  • Entro 5 giorni dall’entrata in esercizio → invio telematico tramite SUER.
  • Entro 6 mesi → comunicazione obbligatoria per gli impianti già in esercizio alla data di pubblicazione del decreto.

Queste scadenze introducono un regime di tempestività amministrativa che rende la comunicazione un adempimento strutturale e non più eventuale.

Evoluzioni future

Il modello è concepito come strumento dinamico: potrà essere aggiornato su proposta del GSE o del tavolo tecnico ministeriale, includendo nuove tecnologie, criteri territoriali o ulteriori elementi di tracciabilità.

Impatto complessivo sul settore

L’introduzione della Parte III segna un passaggio decisivo verso:

  • digitalizzazione completa dei procedimenti;
  • maggiore trasparenza e disponibilità dei dati;
  • semplificazione operativa per progettisti, operatori e amministrazioni;
  • integrazione tra politiche energetiche e pianificazione territoriale.

Il nuovo modello SUER diventa così il perno amministrativo per tutte le attività libere nel settore delle rinnovabili, con effetti immediati e valore strategico nel medio periodo.

Tabella di sintesi

VoceDescrizione
Normativa di riferimentoArt. 7 d.lgs. 190/2024; aggiornamento DM 297/2022; abrogazione art. 7‑bis d.lgs. 28/2011
Ambito di applicazioneComunicazione degli interventi in attività libera tramite SUER
FinalitàTracciabilità, uniformità nazionale, integrazione dati CER/aree idonee, banca dati unica
Struttura del modelloParti I–II aggiornate; nuova Parte III dedicata all’attività libera
Contenuti richiestiDati catastali, localizzazione, tipologia impianto, opere connesse, CER, shapefiles
Obblighi temporaliInvio entro 5 giorni dall’esercizio; 6 mesi per impianti già attivi
Aggiornamenti futuriPossibili modifiche su proposta GSE o tavolo tecnico
Impatto sul settoreDigitalizzazione, semplificazione, trasparenza, integrazione con pianificazione territoriale

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