NUOVE LINEE GUIDA ANTINCENDIO PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Nuove linee guida antincendio per impianti fotovoltaici: ambito applicativo, criteri tecnici e implicazioni progettuali

Con la Nota DCPREV n. 14030 del 1° settembre 2025, la Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica del Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha pubblicato una nuova linea guida tecnica per la progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti fotovoltaici. Il documento sostituisce integralmente le precedenti disposizioni del 2012 (note DCPREV n. 1324/2012 e n. 6334/2012), aggiornando il quadro di riferimento alla luce dell’evoluzione tecnologica e della crescente diffusione degli impianti sul territorio nazionale.

Campo di applicazione e definizioni aggiornate

Le nuove linee guida si applicano agli impianti fotovoltaici con tensione nominale in corrente continua non superiore a 1500 V, installati in attività soggette ai controlli di prevenzione incendi ai sensi del D.P.R. 151/2011, oppure a servizio delle stesse. Sono inclusi:

  • Impianti su edifici civili, industriali, commerciali e rurali
  • Sistemi integrati in coperture, facciate, pensiline e tettoie
  • Impianti “interferenti”, ovvero non incorporati ma potenzialmente rilevanti ai fini della propagazione dell’incendio

Sono esclusi dal campo di applicazione:

  • Impianti a concentrazione solare su strutture ad inseguimento
  • Sistemi stand-alone di modesta potenza (<800 W)
  • Impianti agrivoltaici distanti oltre 100 metri da edifici soggetti

Principali novità tecniche

Le innovazioni introdotte riguardano:

  • Nuove definizioni operative, tra cui il concetto di “interferenza antincendio” tra impianto e attività soggetta
  • Criteri di progettazione orientati alla limitazione del rischio di innesco e propagazione del fuoco
  • Prescrizioni per la posa in opera, con attenzione a cablaggi, inverter, connessioni e materiali di supporto
  • Manutenzione documentata, con controlli periodici e tracciabilità degli interventi
  • Valutazione del rischio incendio, come strumento obbligatorio per dimostrare la conformità agli obiettivi di sicurezza

Implicazioni per progettisti e operatori

Le linee guida non hanno valore cogente, ma costituiscono riferimento tecnico qualificato per la dimostrazione del rispetto degli obiettivi di sicurezza. Il progettista è tenuto a documentare, attraverso analisi e valutazioni, che l’impianto non comporta aggravio delle condizioni antincendio preesistenti. In caso contrario, dovranno essere adottate misure compensative.

Transitorietà e progetti in corso

La circolare chiarisce che i progetti già avviati prima del 1° settembre 2025 possono continuare a seguire la disciplina previgente, nel rispetto del principio di legittimo affidamento. Per tutte le nuove installazioni, invece, si applicano le linee guida aggiornate.

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