“LA” GEOMETRA O “IL” GEOMETRA: A PROVA DI GRAMMATICA

Nel panorama linguistico italiano, il titolo “geometra” rappresenta un caso emblematico di evoluzione terminologica e culturale. Sempre più donne ricoprono ruoli tecnici e specialistici, e il linguaggio professionale si adatta per riflettere questa realtà.
“Geometra” è un nome epiceno, ovvero un sostantivo che mantiene la stessa forma al maschile e al femminile. La distinzione di genere avviene tramite l’articolo:
- il geometra (uomo)
- la geometra (donna)
Dal punto di vista grammaticale, entrambe le forme sono corrette. Il sostantivo non cambia, ma l’articolo definisce il genere della persona.
Con l’aumento delle professioniste nel settore tecnico, la forma “la geometra” si è affermata come la più naturale, rispettosa e rappresentativa. È oggi la scelta preferita:
- nei contesti istituzionali
- nella comunicazione professionale
- nei documenti ufficiali
- nelle presentazioni pubbliche
Dire “Sono la geometra Rossi” è chiaro, moderno e pienamente conforme all’italiano contemporaneo.
“Il geometra” per una donna: una forma ancora presente
In alcuni ambienti tecnici tradizionali, si può ancora sentire “il geometra” riferito a una donna. Alcune professioniste lo utilizzano per abitudine o per percezione neutra del titolo. Tuttavia, questa forma tende a essere meno comune e meno coerente con la visibilità del genere femminile nella professione.
“Geometressa”: un termine da evitare
La forma “geometressa” è:
- colloquiale
- poco diffusa
- spesso percepita come poco professionale
Non è consigliata in contesti lavorativi, né nei documenti ufficiali.
Perché l’articolo conta
Il linguaggio costruisce realtà. Usare “la geometra” significa:
- rendere visibile la presenza femminile nella professione
- normalizzare ruoli tecnici ricoperti da donne
- favorire un linguaggio equo e rappresentativo
È una scelta linguistica semplice, ma con un impatto culturale significativo. La forma corretta più consigliata oggi è la geometra. Dire “Sono la geometra Rossi” è chiaro, professionale e pienamente conforme all’evoluzione del linguaggio inclusivo. La forma “il geometra” è ancora possibile, ma meno in linea con la rappresentazione contemporanea del ruolo femminile.
Abbiamo ascoltato molte professioniste e, per la maggior parte, il titolo “il geometra” rimane quello in cui si riconoscono: una definizione tecnica radicata, chiara e ancora oggi percepita come la più rappresentativa del loro ruolo.
