IVA AL 10% PER LA COSTRUZIONE DI EDIFICI SCOLASTICI

La fiscalità applicata al settore edilizio è da sempre un terreno complesso, in cui norme generali e agevolazioni specifiche si intrecciano con le finalità sociali degli immobili realizzati. Tra queste agevolazioni, l’aliquota IVA ridotta al 10% rappresenta uno strumento di grande rilievo, pensato per favorire la costruzione di edifici destinati a funzioni collettive e di pubblica utilità. Non si tratta soltanto di un beneficio economico per gli enti che investono in nuove strutture, ma di un incentivo che riflette la volontà del legislatore di sostenere attività fondamentali per la comunità, come l’istruzione, la formazione e la ricerca.

Con la risposta n. 309 dell’11 dicembre 2025, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che gli edifici destinati ad attività didattiche possono essere assimilati alle abitazioni non di lusso. Di conseguenza, le prestazioni di appalto per la loro costruzione possono usufruire dell’aliquota IVA ridotta al 10%.

La condizione essenziale è che l’attività didattica sia concreta, strutturale e continuativa, e non marginale rispetto ad altre funzioni, come la ricerca scientifica.

Il caso esaminato

Un ente di ricerca ha chiesto se fosse possibile applicare l’aliquota agevolata del 10% alla costruzione di un nuovo fabbricato destinato sia a ricerca sia a formazione. L’ente ha sottolineato che la nuova sede non sarà solo un centro di ricerca, ma anche un luogo di formazione permanente per studenti, tirocinanti, dottorandi e stagisti italiani e stranieri, con attività rivolte anche al settore agricolo.

Normativa di riferimento

  • Dpr n. 633/1972 (Decreto IVA): Tabella A, parte III, numeri 127-quinquies e 127-septies, che prevedono l’aliquota ridotta per le case di abitazione non di lusso e per gli edifici assimilati.
  • Legge n. 659/1961 e Legge n. 408/1949: estendono le agevolazioni fiscali agli edifici scolastici, ospedali, caserme, collegi, asili e strutture con finalità collettive.
  • Circolare n. 1/E del 1994: ribadisce che i benefici si applicano anche agli immobili destinati a istruzione, cura, assistenza e beneficenza.
  • Sentenza Cassazione n. 3503/1972: sottolinea l’importanza di valutare la destinazione dell’immobile in base alle attività svolte e al loro impatto sociale.

Progettazione e aliquota IVA

Un punto importante riguarda le spese di progettazione:

  • Se incluse nel contratto di appalto per la costruzione, beneficiano anch’esse dell’aliquota ridotta al 10%.
  • Se contrattualizzate separatamente, si applica l’aliquota ordinaria, poiché considerate prestazioni autonome.
Implicazioni pratiche
  • Gli enti che intendono costruire immobili destinati a scuole, centri di formazione o attività didattiche permanenti possono accedere all’aliquota agevolata.
  • È fondamentale dimostrare che la componente formativa sia effettiva e non accessoria, documentando convenzioni e programmi di attività.
  • La progettazione deve essere gestita con attenzione contrattuale per non perdere il beneficio fiscale.

Il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate rappresenta un passo importante per enti di ricerca e formazione: la costruzione di immobili destinati a finalità didattiche può godere dell’IVA ridotta al 10%, favorendo investimenti in infrastrutture educative e rafforzando il legame tra ricerca e formazione.