INCARICHI PROFESSIONALI E TRASPARENZA: LE NUOVE LINEE ANAC CONSULENZE, EDILIZIA E PERIZIE

La gestione degli incarichi esterni da parte delle amministrazioni pubbliche è da sempre un tema delicato, soprattutto per quanto riguarda la corretta qualificazione delle prestazioni e gli obblighi di pubblicità. Con il parere del 10 febbraio 2026, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha fornito un chiarimento importante: attività come il supporto al RUP, le perizie tecniche e gli incarichi notarili devono essere considerati appalti di servizi, e non semplici consulenze. Questo comporta un regime di trasparenza più rigoroso, con obblighi di pubblicazione tramite la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP).
Consulenze e appalti di servizi: le differenze
La distinzione tra consulenze e servizi è centrale:
- Consulenze e collaborazioni: prestazioni personali, infungibili, occasionali, legate a competenze specialistiche. La trasparenza è disciplinata dall’art. 15 del D. Leg.vo 33/2013.
- Appalti di servizi: attività organizzate, replicabili e inserite nel ciclo di un intervento pubblico. La pubblicità avviene tramite la BDNCP, come previsto dall’art. 37 dello stesso decreto.
Il criterio sostanziale è quindi la natura della prestazione: se si tratta di un incarico strutturato e produttivo, con CIG e CUP, si rientra nell’ambito dei contratti pubblici.
I chiarimenti ANAC
Il parere del 2026 ha stabilito che:
- Servizi di architettura e ingegneria: sotto i 140.000 € possono essere affidati direttamente, ma devono comunque essere pubblicati in BDNCP con la decisione a contrarre. Sopra tale soglia, è obbligatoria la pubblicazione dell’intero ciclo di vita del contratto.
- Supporto al RUP: non è una consulenza, bensì un appalto di servizi. Obbligo di tracciabilità e pubblicità in BDNCP.
- Perizie tecniche di stima: anch’esse rientrano negli appalti di servizi, con gli stessi obblighi di trasparenza.
- Incarichi notarili: pur avendo peculiarità proprie, non possono essere assimilati a consulenze. Sono qualificati come servizi professionali e devono essere pubblicati in BDNCP.
Implicazioni pratiche per le amministrazioni
Le amministrazioni devono adottare un approccio sostanziale e non formale:
- Valutare la natura effettiva della prestazione.
- Attivare sempre CIG e CUP quando si tratta di servizi.
- Pubblicare i dati nella BDNCP, che diventa lo strumento centrale di trasparenza.
- Evitare di qualificare impropriamente incarichi come “consulenze” per sottrarli agli obblighi di pubblicità.
Tabella riepilogativa
| Tipologia incarico | Qualificazione | Regime di trasparenza |
|---|---|---|
| Consulenze/collaborazioni | Prestazione individuale | Art. 15 D. Leg.vo 33/2013 |
| Servizi architettura/ingegneria <140k | Appalto di servizi | BDNCP + decisione a contrarre |
| Servizi architettura/ingegneria ≥140k | Appalto di servizi | Pubblicazione ciclo di vita |
| Supporto al RUP | Appalto di servizi | BDNCP |
| Perizie tecniche | Appalto di servizi | BDNCP |
| Incarichi notarili | Prestazione professionale | BDNCP |
Il messaggio dell’ANAC è chiaro: la trasparenza non è un optional. Molti incarichi esterni, spesso qualificati come consulenze, devono invece essere trattati come contratti pubblici di servizi, con conseguenti obblighi di pubblicazione e tracciabilità. Per gli enti locali e le stazioni appaltanti, questo significa adottare procedure più rigorose e uniformi, garantendo così maggiore chiarezza e fiducia nei confronti dei cittadini.
