IMU 2026: AGGIORNATI I COEFFICIENTI PER I FABBRICATI DEL GRUPPO CATASTALE D

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto il contenuto del Decreto del 6 marzo, anticipandone la pubblicazione ufficiale, con cui vengono definiti i nuovi coefficienti da utilizzare nel 2026 per il calcolo dell’IMU e dell’IMPi relativi ai fabbricati appartenenti al gruppo catastale D, ossia gli immobili privi di rendita catastale e valutati sulla base del valore contabile.

Si tratta di un aggiornamento annuale particolarmente atteso da imprese, professionisti e amministrazioni locali, poiché i fabbricati D comprendono strutture produttive, industriali e commerciali che non dispongono di una rendita catastale ordinaria. Per tali immobili, infatti, la normativa prevede che la base imponibile venga determinata applicando specifici coefficienti di rivalutazione al valore risultante dalle scritture contabili dell’anno precedente.

Il Decreto del MEF stabilisce quindi i coefficienti aggiornati da utilizzare per l’anno d’imposta 2026, in applicazione dell’articolo 1, comma 746, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Tali valori sono fondamentali sia per il calcolo dell’IMU (Imposta Municipale Propria) sia per l’IMPi (Imposta Immobiliare sulle Piattaforme Marine), che riguarda le strutture offshore assimilate ai fabbricati D.

L’intervento normativo ha l’obiettivo di adeguare la base imponibile all’andamento economico generale, tenendo conto dell’inflazione e delle variazioni dei valori contabili degli immobili produttivi. Ogni anno, infatti, il MEF aggiorna i coefficienti per garantire un calcolo coerente e uniforme su tutto il territorio nazionale.

Nel decreto vengono quindi elencati, in modo puntuale, i coefficienti da applicare alle diverse tipologie di fabbricati del gruppo D, distinguendo tra le varie categorie e fornendo alle imprese uno strumento indispensabile per determinare correttamente l’imposta dovuta.

In sintesi, per l’anno 2026:

  • i nuovi coefficienti sostituiscono integralmente quelli dell’anno precedente;
  • si applicano ai fabbricati privi di rendita catastale iscritti nel gruppo D;
  • costituiscono la base per il calcolo dell’IMU e dell’IMPi dovute per l’anno in corso;
  • sono determinati in conformità alla normativa vigente e alle esigenze di aggiornamento economico.

Il provvedimento rappresenta quindi un passaggio tecnico ma essenziale per la corretta applicazione dell’imposta municipale sugli immobili produttivi, assicurando uniformità e trasparenza nel calcolo della base imponibile per tutte le realtà interessate.

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