I NUOVI CRITERI AMBIENTALI MINIMI 2025 IN GAZZETTA UFFICIALE: LE OPPORTUNITA’ PER I TECNICI

Il nuovo Decreto CAM Edilizia 2025 segna un passaggio cruciale per la sostenibilità nel settore delle costruzioni: introduce criteri più chiari, stringenti e integrati con le metodologie moderne di progettazione e gestione.
Il Decreto del 24 novembre 2025 che aggiorna i CAM Edilizia: in vigore dal 2 febbraio 2026, Pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 281 del 03/12/2025, introduce nuove modifiche nel settore. I CAM Edilizia 2025 rafforzano il ruolo delle imprese e dei professionisti con competenze ESG, creando nuove opportunità di mercato e stimolando investimenti in tecnologie e materiali certificati.
I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono strumenti obbligatori per gli appalti pubblici, previsti dal Codice dei Contratti Pubblici e dal Piano d’Azione Nazionale per il Green Public Procurement (PAN GPP). La loro funzione è ridurre l’impatto ambientale di progettazione, costruzione, ristrutturazione e manutenzione edilizia, favorendo l’uso di materiali sostenibili e processi eco-innovativi.
Le modifiche rispetto alla versione precedente mirano a rendere i CAM più efficaci e applicabili. Tra le novità più rilevanti:
Strumenti informativi e formativi: appendici, linee guida e documentazione tecnica di supporto per progettisti e stazioni appaltanti.
Struttura migliorata del documento: ampliamento delle premesse e delle indicazioni operative per ridurre ambiguità interpretative.
Nuovi criteri e specifiche tecniche: aggiornamento dei requisiti ambientali e introduzione di parametri più dettagliati.
Requisiti di competenza rafforzati: maggiore attenzione alla qualifica dei progettisti e del personale di cantiere, con certificazioni rilasciate da enti terzi.
Tracciabilità dei materiali: obbligo di certificazioni ambientali verificabili e più stringenti.
Integrazione con il BIM (Building Information Modeling): per garantire trasparenza e tracciabilità delle informazioni su materiali e prestazioni ambientali.
Principio DNSH (Do No Significant Harm): verifiche più rigorose per assicurare coerenza con gli obiettivi di sostenibilità.
Premialità negli appalti pubblici: riconoscimento di punteggi aggiuntivi per edifici conformi a protocolli come LEED, BREEAM, ITACA o equivalenti.
Cosa cambia nella progettazione
Le novità CAM 2025 incidono direttamente sul lavoro dei progettisti:
- Uso obbligatorio del BIM: la progettazione dovrà integrare modelli digitali che documentino materiali, prestazioni e conformità ambientali.
- Analisi del ciclo di vita (LCA): ogni progetto dovrà valutare gli impatti ambientali lungo tutto il ciclo di vita dell’edificio.
- Materiali certificati: in fase di progetto sarà necessario prevedere l’impiego di prodotti con EPD, FSC, PEFC o altre certificazioni riconosciute.
- Competenze certificate: i progettisti dovranno dimostrare qualifiche rilasciate da enti terzi, con focus su sostenibilità e salubrità edilizia.
- DNSH: ogni progetto dovrà dimostrare di non arrecare danni significativi all’ambiente.
- Premialità progettuale: i progetti che integrano protocolli di sostenibilità avranno vantaggi competitivi nei bandi pubblici.
Impatti pratici
- Maggiore responsabilità documentale: ogni scelta progettuale dovrà essere giustificata con certificazioni e dati verificabili.
- Necessità di formazione continua: aggiornamento costante su normative e strumenti digitali.
- Aumento della complessità progettuale: la progettazione diventa multidisciplinare, ambientale e gestionale.
- Opportunità di valorizzazione professionale: chi saprà integrare i CAM avrà un vantaggio competitivo.
Il CAM Edilizia 2025 trasforma la progettazione in un processo digitale, certificato e sostenibile. Non si tratta più di un requisito accessorio, ma di un obbligo che ridefinisce il modo di progettare e costruire. I professionisti che sapranno adattarsi a queste regole saranno protagonisti della transizione ecologica e della nuova edilizia salubre.
I CAMBIAMENTI CLIMATICI E LE NUOVE INDICAZIONI PER L’EDILIZIA
