CATASTO: DOCFA DATA FINE LAVORI NUOVI CONTROLLI LE NOVITA’ DAL 10 AGOSTO 2021

Per prevenire gli errori di compilazione del campo “data fine lavori” delle pratiche Docfa, a partire dal giorno 10/08/2021 sarà attiva su Sister una nuova finestra di controllo con la quale si richiede al tecnico abilitato di ripetere la data di ultimazione dei lavori, già indicata nel documento, prima della sua presentazione.

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SUPERBONUS E VISTO DI CONFORMITA’: UN VADEMECUM DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

La guida, con gli ultimi aggiornamenti riguardanti l’opzione della cessione del credito d’imposta o lo sconto in fattura di cui agli articoli 119 e 121 del decreto Rilancio, è stata concepita dall’Agenzia delle Entrate allo scopo di offrire un quadro sistematico di tutta la materia riguardante i visti di conformità.

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DOCFA: IL VADEMECUM DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

E’ stato redatto il vademecum dell’Agenzia delle Entrate, per fornire ai professionisti un supporto nella redazione degli atti di accettazione e registrazione in banca dati degli atti di aggiornamento catastale. Il vademecum è stato elaborato dall’Agenzia delle Entrate dell’Abruzzo e del Molise, utile per tutti i professionisti per limitare il numero dei rifiuti in fase di accettazione del Docfa.

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NO BENEFICI PRIMA CASA CON SCALE INTERNE E TAVERNETTA PERCHE’ DI “LUSSO”

Per stabilire se un’abitazione è di lusso, e come tale esclusa dai benefici “prima casa”, nella superficie utile complessiva di 240 mq, prevista dal Dm 2 agosto 1969, vanno inclusi i pianerottoli interni e la porzione del seminterrato destinata a cucina e a tavernetta. Lo ha chiarito la Cassazione nell’ordinanza n. 1537 del 25 gennaio 2021.

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E’ POSSIBILE QUALIFICARE COME RISTRUTTURAZIONE LA RICOSTRUZIONE DI UN RUDERE

I giudici del Tar Emilia Romagna, in accoglimento delle motivazioni di una proprietaria ricorrente, hanno chiarito, che mentre in precedenza la riedificazione di un rudere era qualificata come nuova costruzione, la legge del 2013 ha allargato il concetto di ristrutturazione all’ipotesi di edificio che non esiste più, ma di cui si rinvengono resti sul territorio e di cui si può ricostruire la consistenza originaria con un’indagine storica/tecnica.

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SUPERBONS ARRIVA LA SEMPLIFICAZIONE: OCCORRE L’ATTESTAZIONE

Ai professionisti tecnici non sarà più richiesto di certificare lo stato legittimo dell’immobile, cioè la proprietà, i passaggi di proprietà, la presenza di concessioni edilizie. Basterà che essi ne attestino la conformità, ovvero l’assenza di abusi edilizi

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SUPERBONUS: LE ISTRUZIONI DELL’ENEA PER I GENERATORI DI CALORE A BIOMASSA

L’ENEA ha aggiornato il vademecum con i requisiti tecnici, le spese ammissibili ed i documenti per la detrazione fiscale degli interventi di sostituzione/istallazione delle caldaie a biomasse.Gli interventi di sostituzione o nuova installazione di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili godono infatti dell’ecobonus, in quanto interventi di riqualificazione energetica. Si evidenzia, che dal 2018 la detrazione sull’acquisto di caldaie a biomassa è stata ridotta dal 65% al 50%, per un importo massimo pari a 30.000 euro per unità immobiliare. Per poter accedere all’agevolazione, gli edifici devono essere esistenti alla data della richiesta di detrazione, ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali tributi.

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SUPERBONUS: INTERVENTI DI RIDUZIONE DEL RISCHIO SISMICO E DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DI UN EDIFICIO COLLABENTE (F/2), DEMOLITO E RICOSTRUITO DA DUE UNITA’ IMMOBILIARI A SEI UNITA’

E’ possibile usufruire del Superbonus per le unità collabenti F2, ai fini dell’individuazione dei limiti di spesa nel caso in cui gli interventi comportino l’accorpamento di più unità immobiliari o la suddivisione in più immobili di un’unica unità abitativa vanno considerate le unità immobiliari censite in Catasto all’inizio degli interventi edilizi e non quelle risultanti alla fine dei lavori.

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ABUSI EDILIZI: ACCERTAMENTO DI CONFORMITA’ SECONDO IL CONSIGLIO DI STATO

L’articolo 36 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, dispone che il permesso in sanatoria può essere ottenuto “se l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda”, quindi a seguito di una doppia conformità da eseguirsi sia al momento della realizzazione dell’abuso, sia al momento della presentazione della domanda di sanatoria.

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