BONUS RISTRUTTURAZIONE: SI PUO’ CEDERE AD UN FAMILIARE?

Bonus ristrutturazione

Risponde l’Agenzia delle Entrate

Il Bonus Ristrutturazione rappresenta una delle principali agevolazioni nate nel 2020 e riconfermate per il 2021. Il Bonus può essere utilizzato dai contribuenti sotto forma di detrazione in compensazione da richiedere tramite dichiarazione dei rettiti, ma anche come sconto in fattura da parte della ditta che effettua i lavori oppure cedendo a terzi l’importo totale. Molte persone si sono chieste: possono cedere il mio bonus a un parente? L’Agenzia delle Entrata ha confermato questa opportunità, ma a specifiche condizioni.

Bonus Ristrutturazione: un’occasione unica per risparmiare entro il 2021

La cessione a terzi del Bonus Ristrutturazione è possibile a partire dal 2020: l’agevolazione è stata confermata per tutte le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021. Questa agevolazione consente avere una detrazione del 50% delle spese ammissibili sostenute, fino a un totale di 96 mila euro. La detrazione massima è di 48 mila euro da suddividere in 10 rate annuali di pari importo. La detrazione si può scalare tramite dichiarazione dei redditi oppure ottenere in altri modi. Tra questi c’è anche la cessione del credito a terzi. Per esempio, si può utilizzare per restituire un eventuale finanziamento bancario: in questo caso il pagamento viene emesso direttamente all’istituto. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il credito si può cedere anche a un parente. Ma a determinate condizioni.

Bonus Ristrutturazione: tutti i requisiti per cedere credito a un familiare

Innanzitutto, la cessione può avvenire solo per le spese sostenute nel 2020 e 2021. Infatti, l’articolo 121 del Decreto Rilancio infatti non prevede particolari limitazioni legate alla cessione e non fa alcun riferimento sui rapporti interpersonali tra l’avente diritto e una terza persona, ente, azienda, istituto o altro organismo. Detto ciò, il beneficiario può trasferire il contributo a chiunque anche aziende e familiari. Ma c’è un altro obbligo da ricordare: la data ultima di comunicazione. L’esercizio dell’opzione per la cessione del credito (alternativa alla detrazione in dichiarazione) dev’essere comunicato all’agenzia delle Entrate utilizzando il modello allegato al provvedimentodell’Agenzia dell’ 8 agosto 2020 e modificato dal provvedimento 12 ottobre 2020, con trasmissione esclusivamente per via telematica da parte del contribuente, oppure da parte dell’intermediario abilitato, entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese. Il termine per la comunicazione delle spese sostenute nel 2020 è stato prorogato al 31 marzo 2021.

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