ANTINCENDIO: NUOVE LINEE GUIDA LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO E RISTORANTI E BAR

La nuova Circolare n. 678 del 15 Gennaio 2026 emanata dal Ministero dell’Interno rappresenta un importante strumento di chiarimento normativo, volto a fornire linee guida univoche e coerenti per distinguere in maniera precisa i semplici esercizi di ristorazione dai locali destinati al pubblico spettacolo. L’obiettivo principale del documento è quello di evitare interpretazioni difformi sul territorio nazionale, garantendo così un’applicazione uniforme delle regole e una maggiore certezza giuridica per gli operatori del settore.
Il testo sottolinea come bar, trattorie e ristoranti, nella loro configurazione ordinaria, non siano generalmente soggetti ai più severi controlli dei Vigili del Fuoco. Tali verifiche diventano obbligatorie soltanto nel caso in cui vengano superate determinate soglie di affollamento o di potenza termica installata, parametri che costituiscono indicatori di rischio più elevato. In questo modo, si evita di gravare inutilmente sulle attività di ristorazione tradizionali, che non hanno come finalità principale l’organizzazione di spettacoli o eventi di massa.
Un aspetto di particolare rilievo riguarda le attività accessorie e complementari che possono essere svolte all’interno di questi locali, come serate di karaoke, piccoli concerti di musica dal vivo o altre forme di intrattenimento leggero. La circolare chiarisce che tali iniziative non modificano la classificazione originaria dell’esercizio, purché rimangano marginali e non si trasformino nella funzione prevalente dell’attività. In altre parole, un ristorante che occasionalmente ospita un cantante o un gruppo musicale continua a essere considerato un esercizio di ristorazione, e non un locale di pubblico spettacolo.
Ciò non significa, tuttavia, che i gestori siano esonerati da responsabilità in materia di sicurezza. Al contrario, la normativa ribadisce l’obbligo di predisporre una scrupolosa valutazione del rischio incendio e di redigere un piano di emergenza dettagliato, che tenga conto delle diverse tipologie di utenti presenti, incluse le persone con disabilità o con esigenze particolari.
Questo approccio mira a garantire un livello di protezione adeguato per lavoratori e clienti, senza imporre oneri sproporzionati alle imprese che non operano nel settore dello spettacolo.
La circolare del Ministero dell’Interno stabilisce criteri operativi chiari e condivisi, volti a tutelare l’incolumità pubblica e a favorire una gestione responsabile delle attività di ristorazione. Al tempo stesso, essa contribuisce a ridurre le incertezze interpretative e a semplificare il quadro degli adempimenti, bilanciando l’esigenza di sicurezza con quella di non ostacolare lo sviluppo economico delle imprese.
