Vadevecum Condominiale

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  • Data di Pubblicazione 8 Maggio 2020
  • Ultimo aggiornamento 15 Giugno 2020

Vadevecum Condominiale

Definizione: comunione e condominio
Nel condominio si ha la contemporanea presenza di parti (o porzioni) in proprietà esclusiva insieme a parti comuni, legate da un rapporto di accessorietà con le parti di proprietà esclusiva, mentre nella comunione tutto l’intero fabbricato è di proprietà comune, le quote si presumono tutte uguali se non diversamente previsto.
Così ad esempio ci troviamo nel caso della comunione se tre fratelli ereditano un fabbricato di tre appartamenti in forma indivisa, cioè tutti e tre sono comproprietari dei tre appartamenti ed in questo caso si applicano le norme dall'Art. 1100 all'Art. 1116 del codice civile.
Viceversa, se i tre fratelli ereditano lo stesso fabbricato, ma a ciascuno viene assegnato in proprietà uno dei tre appartamenti (proprietà esclusiva) ci troviamo di fronte ad un condominio – regolato dalle norme contenute negli articoli dal 1117 al 1138 del codice civile e le norme transitorie e di attuazione del codice civile.
Comunque, qualora non vi siano norme specifiche, si applicano anche al condominio le norme che regolano la comunione.

Il condominio rappresenta un caso particolare di comunione, la cui caratteristica è rappresentata dal fatto che le sue parti comuni sono indivisibili; l'impossibilità di scioglimento della comproprietà su talune parti comuni è infatti sancita dalla legge (Art. 1119 cod. civ.): in effetti non avrebbe senso sciogliere ad esempio la comproprietà di un muro maestro o della fondazione di un fabbricato

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