DECRETO TRASPARENZA : CAMBIA IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

Il decreto sulla trasparenza, in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, approvato definitivamente e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, è il 1° degli 11 decreti attuativi della riforma della Pubblica Amministrazione  previsti  Legge 124/2015 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 187 del 13 agosto 2015 recante “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”.
Sotto il profilo della disciplina transitoria, i soggetti tenuti all’applicazione delle norme in materia di trasparenza dovranno adeguarsi alle modifiche introdotte con il decreto in rassegna ed assicurare l’effettivo esercizio del diritto accesso, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto medesimo.

MODIFICHE AL D. LEG.VO 14/03/2013, N. 33

Ambito oggettivo di applicazione:  viene ridefinito ed ampliato l’ambito oggettivo del D. Leg.vo. 33/2013, non più limitato alla sola individuazione degli obblighi di pubblicità e trasparenza delle P.A., ma volto ad assicurare la libertà di accesso, da parte di chiunque ai dati e documenti detenuti dalle P.A., nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi pubblici e privati giuridicamente rilevanti, tramite l’accesso civico e tramite la pubblicazione di documenti, informazioni e dati concernenti l’organizzazione e l’attività delle P.A.

Ambito soggettivo di applicazione:  La disciplina del D. Leg.vo. 33/2013 applicabile alle P.A. ex D. Leg.vo. 165/2001 si applica anche, “in quanto compatibile”:

  • alle società in controllo pubblico fatte salve le società quotate;
  • agli enti pubblici economici e agli ordini professionali;
  • alle associazioni, alle fondazioni e agli enti di diritto privato comunque denominati, anche privi di personalità giuridica, con bilancio superiore a cinquecentomila  euro, la cui attività sia finanziata in modo maggioritario per almeno due esercizi finanziari consecutivi nell’ultimo triennio da pubbliche amministrazioni e in cui la totalità dei titolari o dei componenti dell’organo d'amministrazione o di indirizzo sia designata da pubbliche amministrazioni.
Il decreto trasparenza introduce il FOIA (Freedom of information act), ossia il diritto di accesso agli atti e ai documenti della Pubblica Amministrazione da parte dei cittadini.
Esso prevede che ogni cittadino abbia la possibilità di accedere senza alcuna motivazione ai dati in possesso della Pubblica Amministrazione e che, contestualmente, non abbia la possibilità di ricevere rifiuto alla rispettiva richiesta di informazioni se non motivato.
Circa la possibilità di accesso, essa attiene a tutte le informazioni, comprese quelle che hanno a che fare con l’affidamento di gare ed appalti.
Al diritto di accesso tradizionale – quindi – che sino ad oggi ha consentito a cittadini e imprese di conoscere gli atti pubblici su cui hanno un interesse diretto, concreto e attuale – si sostituisce un nuovo modello di trasparenza, in cui il diritto a conoscere atti e informazioni diventa la regola e la mancata diffusione dei provvedimenti è l’eccezione che andrà motivata dalla tutela di interessi precisi, dal segreto di Stato alla privacy passando per le tutele commerciali.
Nel rispetto dei limiti relativi alla tutela degli interessi giuridicamente rilevanti. Il rilascio dei documenti richiesti in formato elettronico o cartaceo è gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dalla P.A. per la riproduzione dei supporti materiali. Viene inoltre dettata una disciplina puntuale per tutelare eventuali controinteressati.

 

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