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L'Italia sta festeggiando i 150 anni
della sua Unità Nazionale, proclamata ufficialmente il
17 marzo 1861 quando
Vittorio Emanuele II è
stato nominato Re d'Italia "per grazia di
Dio e volontà della nazione".
Il percorso che ha portato alla
formazione del Regno d'Italia è iniziato dopo il
Congresso di Vienna del 1815, ma il regno è
stato istituito dopo la fine della
Seconda Guerra di Indipendenza e la spedizione
dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi.
Alla fine della Seconda Guerra di Indipendenza, infatti,
il Regno di Sardegna comprendeva i territori attuali di
Valle d'Aosta, Piemonte, Sardegna, Lombardia,
Emilia-Romagna, Liguria e Toscana. Nel 1860 è stata poi
organizzata la spedizione dei Mille: Garibaldi è partito
da Quarto il 5 maggio e sbarcato l'11 maggio a Marsala.
Nel frattempo il Comitato per l'Unità Nazionale
di Napoli cercava di conquista della capitale.
Ad agosto la Basilicata si è unita al Regno d'Italia.
Sempre ad agosto Giuseppe Garibaldi ha attraversato lo
stretto di Messina e la Puglia ha dichiarato decaduti i
Borbone con l'insurrezione di Altamura. Il 7 settembre
1860 è entrato a Napoli, ormai abbandonata dal re
Francesco II di Borbone. Nel mese di ottobre una serie
di plebisciti hanno stabilito l'annessione dei territori
delle Due Sicilie al Regno Sabaudo.
Nel 1861, con la prima convocazione del Parlamento
Italiano, è stato così proclamato il Regno d'Italia, al
quale mancavano ancora Veneto e Friuli, Roma,
Trentino-Alto Adige e Venezia Giulia, territori che
sarebbero entrati negli anni successivi. Lo Statuto
Albertino, che era stato promulgato da Carlo Alberto di
Savoia il 4 marzo 1848, viene esteso a tutto il regno
per definire le caratteristiche della nuova monarchia
costituzionale. Il Regno d'Italia nasceva quindi come
ingrandimento del Regno di Sardegna. Il nuovo regno è
stato riconosciuto dagli stati esteri e si è diffusa
l'idea che una Italia unita avrebbe potuto rappresentare
un elemento di stabilità per l'intero continente.
Il 17 Marzo 2011 il
Presidente della Repubblica ha tenuto
un discorso commemorativo che riportiamo integralmente.
Scarica il
discorso del Presidente della Repubblica.
Marzo 2011
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