Uniti Contro Le Catastrofi

I meteorologi di tutto il mondo uniti contro le catastrofi
Con le temperature in aumento e la variabilità atmosferica che caratterizza questo periodo, la primavera è finalmente arrivata. E ogni anno, al sopraggiungere della nuova stagione, il 23 Marzo si tiene la Giornata Mondiale della Meteorologia : non tanto per festeggiare il ritorno della primavera, ma per celebrare la fondazione dell'organizzazione Meteorologica Mondiale (www.wmo.it), istituita il 23 marzo 1950. L'OMM (WMO in inglese) è un'agenzia delle Nazioni Unite che ha il compito di promuovere a livello internazionale lo sviluppo della meteorologia, della climatologia e delle scienze collegate allo studio dell'atmosfera e degli oceani. All'organizzazione, che ha sede a Ginevra in un palazzo di vetro di forma ellittica,sono rappresentati 189 Paesi del mondo attraverso i rispettivi servizi meteorologici,compresi l'italia con l'Aeronautica Militare. L'obiettivo più importante dell'OMM è migliorare la previdibilità dei fenomeni meteorologici violenti,in modo da evitare o mitigare il più possibile le catastrofi legate a uragani,alluvioni,siccità e altri eventi.

Per questo si occupa di standardizzarle e coordinare le misure della rete mondiale di stazioni meteorologiche,che sono la base delle previsioni del tempo. senza questo grande sforzo internazionale di raccolta e diffusione dei dati tra i meteorologi non sarebbe stato possibile prevedere la grande alluvione del Po dell'ottobre 2000, l'uragano gustav del settembre 2008 in Louisiana, o la tempesta Xynthia di un mese fa in francia,tanto da citare episodi in cui i bollettini di allerta hanno consentito di evacuare e proteggere le persone,limitando perdite umane e danni materiali. l'atmosfera non conosce i confini nazionali e il tempo che farà domani sopra casa nostra dipende dal tempo che fa oggi in tutto il mondo.

Per le situazioni a rischio all'interno del Paese, il Ministero dell'Ambiente, in collaborazione con il Dipartimento dei Servizi Tecnici Nazionali, il Dipartimento della Protezione Civile e 'ANPA, ha individuato, anche sulla base dei dati disponibili presso la Protezione Civile e l'Autorità di Bacino del Po, i comuni su tutto il territorio nazionale soggetti a rischio di alluvioni, frane e valanghe (limitatamente alle Alpi centro-occidentali).

Sono 1173 i comuni a rischio molto elevato e 2498 i comuni a rischio elevato. Rispetto agli oltre 8100 comuni italiani si tratta rispettivamente del 14,5% e del 30,8%.

La Lombardia guida la preoccupante classifica sia per numero complessivo di comuni a rischio (687 comuni) sia per la classe a rischio molto elevato (279 comuni). Segue la regione Piemonte con 651 comuni a rischio di cui 119 a rischio molto elevato. Nel Centro-sud la Campania risulta essere la regione con il maggior numero di comuni a rischio: 291, di cui 144 a rischio molto elevato.

In termini percentuali l' Umbria ed il Molise guidano rispettivamente le classifiche del rischio globale Umbria 89,1% dei comuni sono a rischio) e del rischio molto elevato (Molise 51% dei comuni sono a rischio molto elevato).

Per i comuni del bacino del Po il rischio è più alto anche perché si è tenuto conto del rischio valanghe.

Relazione Ministero dell'Ambiente - Comuni a rischio

Classificazione dei Comuni rischio idrogeologico

Monografia a rischio

Aprile 2010

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